I WakeUpCall lanciano il nuovo singolo “Tu Non Ascolti Mai”, primo brano in italiano della rock band capitolina, dopo oltre quattrocento date all’estero, in cui coniugano il rock a un testo che senza la musica, potrebbe essere poesia. Parole e note importanti che rivelano la loro grande attenzione al mondo e alle relazioni. Una canzone alla quale sono molto legati e che, in questo momento così difficile per tutti, ci ricorda come sia nostro dovere continuare a credere nei propri sogni. “I miei sogni non si spengono, quando apro gli occhi, il futuro aspetta me, ma tu non vuoi capire. Tu non vuoi ascoltare. Io vivo il momento”.

WakeUpCall: l’intervista al frontman Tommaso

Tu Non Ascolti Mai è il vostro primo singolo in italiano dopo moltissimi concerti all’estero. Cosa vi portate dietro da tutti questi live?
Abbiamo sempre voluto dare un’impronta più internazionale alla band, non solo riguardo i nostri testi in inglese ma anche riguardo il concetto di sogno americano e di valorizzare i nostri concerti.
In Italia non è stato così facile suonare. Ma abbiamo girato tutta l’Europa, abbiamo partecipato a festival bellissimi e chiaramente ci piace scrivere canzoni, ma la vocazione è quella si salire un palco e suonare.
In tante soddisfazioni dove abbiamo raccolto moltissime esperienze dal contatto con band di generi diversi e con tante varietà di pubblico, eravamo di certo rammaricati di non riuscire a suonare in Italia.
Ora cerchiamo di fare della musica in italiano, ma senza cambiare il sound della nostra band.
All’inizio eravamo più scettici perché pensavamo che il rock funzionasse meglio in inglese, ma dopo una prima titubanza abbiamo registrato parecchie canzoni in italiano e siamo molto soddisfatti del nostro lavoro.

Avevate inviato il brano a Sanremo Giovani 2019, soddisfazione o delusione?
Sanremo Giovani è stato un primo traguardo. In realtà non ci aspettavamo niente, avevamo addirittura confermato le date di un tour in Siberia per quei giorni, invece poi ci hanno preso.
Considera che tra i 60 artisti non c’era nessuna rock band, quindi siamo stati molto contenti, e ti dirò alla fine speravamo di arrivare alla fase conclusiva, ma è comunque un bellissimo ricordo.

WakeUpCall Tu Non Ascolti Mai

Ti chiedo i motivi del video, diario di bordo dei vostri viaggi e della copertina, che raffigura una radio.
Il video rappresenta i nostri viaggi on the road, per rappresentare la nostra essenza di live band, che se vuoi è una cosa anche vintage, così come lo è la radio in copertina in un momento in cui si preferisce l’ascolto digitale.

Cosa vedi all’orizzonte per i WakeUpCall?
Come dicevo prima abbiamo scritto molti pezzi in italiano, ci piacerebbe farne un disco ma vediamo dove ci porta il vento di questo singolo. Un disco intero è difficile per l’ascolto contemporaneo dove si ascolta velocemente un singolo e poi si passa a un altro. Ed è anche mortificante per un artista che reputa le sue canzoni dei figli
Stiamo quindi valutando se pubblicare un disco intero o pubblicare periodicamente un nuovo singolo.

 

Che rapporto hai con il vinile e qual è il disco che ti ha cambiato la vita?
I miei genitori erano collezionisti di vinili quando ero piccolo. Mio padre ascoltava musica classica, mia madre invece era più orientata sulla musica italiana.
Il disco che mi ha cambiato la vita è stato sicuramente Crush dei Bon Jovi dove ho scoperto il rock.

Che disco consiglieresti in questo periodo?
È una bella domanda. in questo momento, anche perché per i motivi che ti dicevo, sto ascoltando tanta musica rock italiana, quindi direi Animali Notturni dei Fast Animals And Slow Kids.

Intervista: Davide Di Cosimo