Abbiamo ascoltato Zero Il Folle di Renato Zero in anteprima durante la conferenza stampa di presentazione del disco che si è tenuta lunedì 30 settembre, giorno del compleanno di Renato, alla Sala Petrassi dell’Auditorium Parco Della Musica di Roma.

Tutti i dispositivi elettronici erano fuori dalla sala e i giornalisti e una selezione di amici e seguaci hanno potuto ascoltare il disco all’antica, sfruttando al meglio l’acustica del luogo. Le canzoni sono state arricchite dai lyric video che hanno fatto risaltare le parole e i concetti dell’album.

La prima traccia è anche il primo singolo, Mai Più Da Soli, uscito il 17 maggio 2019, il video della canzone è girato a Londra, e proprio la città anglosassone, è uno dei palcoscenici di questo nuovo circo messo su dall’artista romano, che come ha dichiarato in conferenza stampa, ha riscoperto le sue origini e le sue influenze non solo italiane ma anche internazionali degli anni settanta dove negli ostelli e nei piccoli locali c’era grande musica e grandi sogni e prospettive sul futuro che oggi sono messe a contrasto con la tecnologia e la perdita di tanti valori lasciati lungo la strada in questi pochi decenni di distanza.

Zero si maschera in questo disco da Folle per raccontare con ironia tagliente e voglia di non arrendersi la solitudine di questi ultimi sviluppi tecnologici, burocratici e sentimentali della globalizzazione.

 

Viaggia è caratterizzata da una melodia e un arrangiamento essenziale, una marcia profetica che fa i conti con i nemici da incontrare lungo la strada per rimanere se stessi. La Culla è Vuota è uno dei fuochi di questo album, in cui Il Folle racconta in chiave cinica l’assenza di nascite e della voglia di famiglia deturpata dall’uomo moderno (Queste splendide vite rispedite al mittente… Nascite Zero che c’entro io!).
Un Uomo è… e Tutti Sospesi deviano e proseguono i concetti di La Culla è Vuota verso la presenza di tanti maschi ma di pochi uomini e sull’assenza di punti fermi, lasciando però intatta la speranza che più nobili gesta possano tornare dentro l’essere umano.

Quanto Ti Amo è una parentesi intima, arpeggi di chitarra e ritmo latineggiante, un giusto stacco dalla follia delle canzoni precedenti, Che Fretta C’è invece ritorna sui binari principali del disco, la calma e il cinismo nel raccontare gli amori, l’economia e i rifiuti che intossicano l’animo e il pianeta sembrano motivi per non pensare al futuro. Ufficio Reclami è una conversazione, il cui lyric video è sulla falsa riga di una chat, tra Renato e un coro, un botta e risposta sui valori e le disavventure odierne.

Questi Anni Miei e Figli Tuoi sono due brani che fuoriescono dalla follia, come se l’artista togliesse il trucco per guardarsi allo specchio e scorgere il suo percorso a cuore aperto, lasciando spazio all’intimità e all’emotività.

La Vetrina, secondo singolo pubblicato il 13 settembre, è il ritorno del folle in questa parte conclusiva del disco, ma la follia raccontata qui raccoglie le esperienze delle canzoni e degli episodi precedenti e ne accresce la coscienza. Un Folle quasi arrabbiato che vuole a tutti i costi spronare gli animi.
Quattro Passi Nel Blu è un confine tra il mondo terreno e quello celeste, è come se fosse scritta nella nebbia che collega i due mondi, e si mischiano le sensazioni e le visioni, che potremmo vedere già da vivi per capire il nostro mondo e le nostre esistenze.

L’ultima traccia è proprio Zero Il Folle, ed è forse il brano più intimo del disco, li ho avuti già i fischi miei, una dedica eccentrica a se stesso e a tutti i folli che continuano a vivere seguendolo.

In conclusione Zero Il Folle è un disco in cui Renato canta straordinariamente, in cui le sue parole sono ben coadiuvate da tantissimi strumenti e dai cori, che rendono questo lavoro teatrale e serioso, drammatico e ironico. Probabilmente un circo così riuscito nella sua completezza non lo si vedeva dai tempi di Zerolandia, a cui ovviamente si aggiungono le esperienze e le contemporaneità di questo periodo storico.

Davide Di Cosimo

Video Conferenza Stampa QUI

Renato Zero – Zero Il Folle (Doppio Vinile – 2019)

Mai Più Da Soli
Viaggia
La Culla è Vuota
Un Uomo è…
Tutti Sospesi
Quanto Ti Amo
Che Fretta C’è
Ufficio Reclami
Questi Anni Miei
Figli Tuoi
La Vetrina
Quattro Passi Nel Blu
Zero Il Folle