(articolo a cura di Davide Di Cosimo)

In occasione del ventesimo anniversario di Tokyo Eyes, primo storico singolo dei Velvet. Abbiamo realizzato un’intervista celebrativa (che potete trovare QUI) con Pierluigi Ferrantini, voce del gruppo, il quale ha inoltre ripercorso in esclusiva per Il Terzo Lato Del Vinile, la storia della band canzone per canzone, realizzando anche una playlist che viaggia da Tokyo Eyes all’ultimo disco, Storie.

Pier: “non l’ho scritta io, ma Dovevo Dirti Molte Cose è un capolavoro”

Luciano Ti Odio

Luciano Ti Odio, non è un brano in realtà che amo particolarmente, l’ho messo perche l’idea proviene da un’idea calcistica di Poffi (Pierfrancesco Bazzoffi, bassista dei Velvet, ndr). Ti spiego meglio, Luciano Ti Odio, parla del nostro astio nei confronti della casa discografica, delle scelte sbagliate che abbiamo subito e che ci hanno travolto.
Questa canzone è dedicata in realtà a un discografico in particolare, che non potevamo nominare. Un giorno chiesi a Poffi un nome per l’odio, e lui tifoso della Roma come me, disse: Luciano. Si riferiva al nostro acerrimo nemico Luciano Moggi (dirigente della Juventus dal 1994 al 2006, ndr). Quindi non è dedicata a Moggi ma il suo nome rappresentava il nostro odio, quindi era perfetto.
Negli anni è una canzone che abbiamo suonato tanto, ma non mi aveva mai convinto fino in fondo, però piaceva tantissimo a Giancarlo (Cornetta, batterista dei Velvet, ndr) e per gli equilibri della band la inserivamo in scaletta.

Ti Direi

Ti Direi è veramente cupa, è una delle canzoni cardine della nostra storia. Era molto difficile da far digerire per un mercato che cercava da noi cose forse più pop. Il video era bellissimo, lo girammo in un albergo qui a Roma, e venne mandato in esclusiva per Mtv Premiere prima della nostra esibizione all’MtvDay del 2005 a Bologna. Fu un concerto stupendo.
Ti Direi fece breccia anche nei cuori di tanti detrattori, che dopo Funzioni Primarie iniziarono a capire meglio la nostra band. Era di certo una canzone tragica che parla dell’incapacità di gestire come normalità di un momento estraniante della tua vita.

Dovevo Dirti Molte Cose

La tematica di questa canzone è molto simile a Ti Direi. Questa canzone è tutta farina del sacco di Alessandro (Sgreccia, chitarrista dei Velvet, ndr). Lui è un vero talento, venne da noi quando il nostro disco 10 Motivi era già chiuso, scusandosi che gli fosse uscita troppo tardi.
Quando ci portò il brano era esattamente come lo senti, l’unica differenza era che mancava la parte iniziale. Era tutto un grande loop, aveva anche scritto il testo.
Ci rimanemmo male perché il disco era appena consegnato stava uscendo, e la tenemmo in un cassetto per il futuro.
Nel frattempo avevamo cambiato casa discografica andando alla Universal che ci avrebbe voluto portare a Sanremo e ci chiese se avessimo un brano, allora portammo Dovevo Dirti Molte Cose.
È una canzone meravigliosa, non so se la più bella ma sicuramente tra le prime tre. Non mi pesa per niente dirti che non l’ho scritta io. Per me è un capolavoro assoluto.

I Tuoi Guai (E Ne Hai)

Qui è successa la stessa cosa di Dovevo Dirti Molte Cose, solo che il protagonista non è Alessandro(Sgreccia, chitarrista dei Velvet, ndr) ma Poffi (Pierfrancesco Bazzoffi, bassista dei Velvet, ndr), che arrivò, in un periodo molto incasinato della sua vita, con questa esplosione che ci piacque tantissimo.
Se ascolti oggi 10 Motivi ti accorgi che è pieno di astio, era proprio come ci sentivamo, dovevamo dimostrare tutto a tutti e quindi se c’era da gridare, da distorcere lo facevamo convinti. È un disco cupo ma molto sincero, è stato molto amato tra le persone che ci seguivano, anche grazie ai sei minuti di I Tuoi Guai (E Ne Hai) e dal vivo era bellissimo suonarla.

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