(Intervista a cura di Irma Ciccarelli)

Dopo “Poker”, Peter White presenta al pubblico un nuovo brano dal titolo “Sabato Sera” che vede la collaborazione con l’amico e collega Gemello.

“Io e Andrea (Gemello) ci siamo conosciuti per caso, proprio un sabato seraIo stavo per iniziare il mio live, lui passeggiava quando ha notato la fila di persone che aspettavano di entrare. “Scusa chi suona stasera?” ha chiesto a dei ragazzi in fila. “Peter White!” gli hanno risposto. Mi ha confessato che con quel nome pensava fossi un cantautore di Atlanta, così incuriosito, si è sentito una canzone nel parcheggio del locale e poi ha deciso di entrare. Un anno dopo esce ‘Sabato sera’, forse il lasso di tempo più emblematico della settimana, capace di trasformarsi dalla calma di un paesino inglese con le case a schiera, al caos di Roma che sembra non dormire mai.”

Oltre a raccontarci della sua collaborazione con Gemello, Peter White ha spiegato quale sia una delle caratteristiche vincenti per un brano.

“Less is more. Non bisogna sovraccaricare i concetti: se ti rendi conto che una traccia, sia per la scrittura che per la parte musicale, riesce a comunicare con pochi elementi, significa che ha trovato la sua forza nell’essenzialità e nel suo esser diretta.”

Tra gli argomenti trattati, da chi sono secondo lui gli eredi del cantautorato, Brunori Sas è tra questi, fino al prossimo album, c’è stato, ovviamente, quello del vinile:

“Il vinile. Ho ereditato tutto da mia nonna, dal piatto, agli amplificatori fino ad alcuni vinili. Il mio preferito è Rimmel di Francesco De Gregori e il primo che ho comprato è stato Melophobia dei Cage the Elephant, uno dei lavori fondamentali dell’indie rock. Uno dei miei sogni è quello di pubblicare un album anche in formato vinile”

Peter White: biografia

Nato a Roma nel febbraio del 1996, Pietro Bianchi, in arte Peter White ha sempre amato scrivere, soffermandosi su sensazioni e scene che vede, sente ma, soprattutto, vive. “In questo mondo dove ormai tutto va categorizzato ed etichettato”, con la sua musica Peter “si sente fuori da tutto”.

La sua grande passione è il cantautorato. Nelle sue esperienze musicali tenta di riecheggiare questo mondo mischiandolo con il pop e il rap. I testi raccontano esperienze e vissuti dove tutti possono provare sensazioni personali: dalle descrizioni di un amore particolare ad episodi comuni della quotidianità. Tra i singoli maggiormente apprezzati spicca “Narghilè”, uscito come singolo nel 2018, che ad oggi conta quasi 13 milioni di stream su Spotify.

Il 24 aprile 2019 Peter White esordisce con il suo primo album “Primo appuntamento”, anticipato da cinque singoli ufficiali e prodotto dai fedelissimi produttori Niagara e Polare. Dopo un’estate trascorsa in tour in tutta Italia, il 21 febbraio 2020 torna sulle scene per regalare ai suoi fan il singolo “Poker”, in cui racconta la vita quotidiana dell’artista attraverso la metafora del gioco d’azzardo.