(Intervista a cura di Irma Ciccarelli)

Abbiamo intervistato Napodano in occasione dell’uscita del suo brano “Maledetti Anni 80”, un mix di nostalgia e felicità che racconta due fasi importanti della vita di un uomo: l’esser figlio e successivamente essere padre.

Il cantautore, inoltre, ci ha spiegato delle differenze tra il sistema musicale italiano, belga e francese e di cosa i musicisti hanno ricevuto (e non) in questo periodo di emergenza sanitaria.

Non poteva mancare la nostra domanda sul mondo del vinile, ed ecco cosa ha risposto per i lettori de Il Terzo Lato del Vinile.

“Il mio vinile preferito, a livello personale è Kind of blue di Miles Davis, ed è stato quello più comprato nella storia. A questo è legato un ricordo: mi trovato in un famoso locale jazz di Londra, in cui c’erano musicisti eccezionali. Mi siedo al pianoforte e inizio a suonare milioni di note (mi reputavo molto bravo tecnicamente). Dopo di me, c’è stato un altro musicista che suona tre note: ha preso il brano e l’ha aperto completamente, dandogli un’armonia, un colore che io, con molte più note, non ero riuscito a fare. Quando ascolti Kind of blue, gira il vinile, e senti che effettivamente ci sono dei brani che hanno tre note e tu sei fuori dal mondo: sei commosso, appassionato, arrabbiato, un miscuglio di sentimenti.  Questa è la musica: quando con tre note, con un filo di armonia, ti entrano dentro e ti fanno provare delle emozioni. Questo è l’effetto del vinile.”