Venerdì 25 ottobre torna nei negozi Lucio Dalla 1979, quarant’anni dopo la sua pubblicazione originaria.
Il celebre disco che contiene fra le altre, L’ultima Luna, colonna portante del film Borotalco di Carlo Verdone, L’anno Che Verrà e Anna E Marco, è stato rimasterizzato con l’aggiunta di tre brani in versione inedita, ha una nuova veste grafica con un booklet arricchito dalle illustrazioni originali di Alessandro Baronciani e i contributi di Dente, Di Martino, Colapesce, Colombini e Biancani.

Negli anni della sua pubblicazione originaria era tutta un’altra epoca per la musica, ancora legata ai vinili e che vedeva in giro le più grandi band della storia. Basti solo pensare che nel 1979 furono pubblicati dischi come Regatta De Blanc dei Police, The Wall dei Pink Floyd e moltissimi altri. Lucio riuscì a generare un prodotto italiano che si accostava senza problemi a questi grandi artisti e entrò nella vita e nelle storie di tantissime persone.

Per questa edizione Legacy di Sony Music, come ha dichiarato Paolo Maiorino durante la conferenza di presentazione, è stato fatto anche un viaggio che passa anche attraverso la Germania, dove sono stati trasferiti i master originali dopo la fusione tra Sony e BMG, e dove sono stati trovati i brani Stella Di Mare (Demo English Version) e Ma Come Fanno I Marinai (Studio Version con Francesco De Gregori).

Lucio Dalla 1979

Negli studi Fonoprint a Bologna Maurizio Biancani ha curato il remaster di questa edizione, e lo fece anche per il disco del 1979, e dichiara di aver avuto un approccio molto religioso. Il campionamento digitale del master tape originale fatto a 192khz e 24 bit, ha permesso di recuperare benissimo il sound originale, non falsato da interventi precedenti. I tre brani inediti sono stati invece mixati per la prima volta.

Alessandro Colombini, storico produttore e paroliere italiano, sottolinea come per il disco si lavorò su molti fronti con disciplina e dedizione per raggiungere il risultato ottimale.
“La voce di Dalla – spiega Colombini – e su questo sono stato imitato anche da Phil Collins, dovevo avvicinarla all’orecchio, per dirti quanto abbiamo lavorato con Venditti non c’era bisogno, ma Lucio aveva tutto un altro modo di cantare e cercai un filtraggio. Registrai la voce col dolby e nel mixaggio tolsi il dolby che era nato per togliere il rumore di sottofondo. La cosa straordinaria è che a furia di sentirsi, ha iniziato a cantare in quel modo”.

“In Italia – spiega l’illustratore Alessandro Baronciani – c’era Dalla, ma a Pesaro anzi a Soria, nel mio quartiere, quando ero piccolo, c’era Fridi. Il fan di Lucio Dalla numero uno. Fridi cantava le sue canzoni e faceva la sua imitazione benissimo. Una volta alla festa di Soria fece anche lo sketch del clarinetto in russo di Dalla e poi cantò L’anno che verrà. Io impazzii. Era la prima volta che sentivo una canzone di Lucio Dalla. Quella canzone iniziava come una lettera e infatti era una lettera al suo migliore amico. Era surreale, non si capiva. Era poetica, parlava di tutto quello che stava succedendo come se ci dovessimo preparare a qualcosa di ancora più importante e folle. Chiesi a mio fratello, più grande di me e quasi suo coetaneo, di farmi conoscere Fridi. Gli chiesi di registrarmi una cassetta di Dalla e lui mi portò una tdk da 46 con il disco del 1979. Penso sia stato veramente il primo disco che ho ascoltato dall’inizio alla fine. Non ho altri ricordi di dischi prima. Di questo album ricordo tutti i testi a memoria e ogni volta che lo ascolto ho sempre la stessa sensazione di stupore surreale. E non so cosa pensate della vita e dei cerchi ma sono stato chiamato – per i 40 anni del disco – per chiudere un bellissimo cerchio: ridisegnare la copertina di Dalla 1979 e creare un booklet gigante con 9 illustrazioni, una per canzone.”

Lucio Dalla 1979

Marino Bartoletti, giornalista grande amico di Lucio racconta uno degli aneddoti più simpatici legati a quel disco a quel periodo.
“Nel 1979 erano dieci anni che ci conoscevamo, e con lui parlavo raramente di musica, parlavamo di sport, di calcio e di pallacanestro. La Virtus in quegli anni vinse due campionati consecutivi, Dalla fu di certo ispirato anche da questo! Chissà forse le sue emozioni provenivano anche dalle gioie del palazzetto di Bologna.
Sono, in realtà, anche un po’ geloso della riproposta del vinile, capisco che vado contro le iniziative commerciali, ma l’idea che ora li abbiano tutti mi infastidisce un pochino. L’altra notte non ho dormito, non trovato più Canzoni in vinile, ho chiamato mia figlia, ma niente, solo oggi apprendo che non venne stampato in vinile, e quindi lo comprerò anche io”.

Davide Di Cosimo

 

Lucio Dalla Legacy Edition (1979-2019)

L’ultima Luna
Stella Di Mare
La Signora
Milano
Anna E Marco
Tango
Cosa Sarà (con Francesco De Gregori)
Notte
L’anno Che Verrà

Angeli
Stella Di Mare (Demo English Version)
Ma Come Fanno I Marinai (Studio Version con Francesco De Gregori)

Disponibile dal 25 ottobre, CD con Libretto di 24 pagine

Disponibile dal 25 ottobre, LP rimasterizzato a 24bit/192khz (tiratura limitata 1000 copie) + CD bonus e libretto 12 pagine + stampa di un’illustrazione di Alessandro Baronciani in carta speciale 30×30 numerata a mano

Disponibile dal 6 dicembre, LP in Pasta Bianca (tiratura limitata 1000 copie) + stampa di una delle 10 diverse illustrazioni di Alessandro Baronciani su carta speciale 30×30 numerata a mano + CD rimasterizzato + 3 Bonus Track e libretto 12 pagine.