In onore del quarantesimo anniversario di Boy, disco d’esordio della band di Dublino, abbiamo selezionato le quaranta canzoni più importanti della storia degli U2. Brani che ripercorrono, attraverso la loro musica, messaggi di grandi ideali mandati ai loro ascoltatori, ai nemici del bene e, in generale a tutta l’umanità.
Il messaggio delle canzoni è la particolarità più grande che caratterizza la band di Bono, che nel corso degli anni ottanta è riuscita a ritagliarsi un posto d’onore assieme a ben più illustri musicisti e compositori, ma quel parlare diretto al cuore delle persone è una strada senza nome che tutti abbiamo attraversato almeno una volta nella vita.

40 The Hands That Built America
Con Electrical Storm, è uno dei due brani inediti della raccolta The Best of 1990-2000. La canzone ha fatto parte della colonna sonora del film Gangs of New York di Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio e Cameron Diaz e parla del tema dei migranti, in questo caso irlandesi, ma anche tantissimi italiani, che tra l’ottocento e il novecento attraversarono l’oceano per inseguire una vita migliore in America.

 

39 Heartland
Uno dei brani inediti del disco Rattle & Hum del 1988, che seguiva il successo di The Joshua Tree. Con questo brano gli U2 fanno un viaggio naturalistico e di riconnessione con le lunghe distese americane. Un viaggio mistico, on the road, in cui la terra del cuore può essere anche letta come la fede che guida le nostre esistenze.

 

38 Sometimes You Can’t Make It On Your Own
Il secondo singolo di How To Dismantle An Atomic Bomb del 2004 è il brano dedicato alla scomparsa del padre di Bono, che dopo aver perso la madre all’età di quattordici anni vede morire anche il suo papa.
Descrive il dolore come se scoppiasse una bomba atomica dentro di lui. C’è una celebre e bellissima intervista realizzata da Paola Maugeri in cui Bono rispose così: “Quando è morto mio padre, credevo di aver superato tutto, poi un giorno mi sono ritrovato a camminare per strada e senza motivo ho iniziato a piangere. Allora ho pensato al vuoto che si era creato nella mia vita, è strano.
Comunque ci sono molte persone al mondo che soffrono per motivi molto più gravi della perdita di un genitore che ha vissuto la propria vita, ma qualsiasi cosa mi sia successa mi ha aperto il cuore”.

 

37 Walk On
Mitico brano tratto da All That You Can’t Leave Behind e pubblicato come quarto e ultimo singolo del disco.
La canzone sulla voglia di lasciarsi alle spalle tutto ciò che è successo e andare avanti, ostinarsi a proseguire il cammino, lo so che fa male e il tuo cuore si spezza e tu puoi solo prendere tanto, vai avanti.
La canzone è dedicata fu dedicata a Aung San Suu Kyi, (premio Nobel per la pace 1991) che si batteva per i diritti umani in Birmania, dove questo disco fu addirittura bandito.
Anni più tardi gli U2 presero le distanze da Aung San Suu Kyi dopo che alcuni suoi comportamenti controversi. Walk On resta in ogni caso una grande canzone.

 

36 Tomorrow
Perla contenuta all’interno del secondo disco degli U2, October del 1981, e forse la canzone più “irlandese” della band. La cornamusa e la chitarra ancora grezza di The Edge incastrata fra i versi dubbiosi sul futuro di un giovane ragazzo dubbioso sul futuro tra i troubles, le speranze e la fede nelle manifestazioni del Signore rendono le atmosfere di questo brano davvero molto particolari.

 

35 Mysterious Ways
Da una costola di questo brano nacque One. Mysterious Ways, secondo singolo da Achtung Baby, è uno dei brani più particolari degli U2. La chitarra di The Edge la fa da padrone e l’architettura generata oscilla tra il rock più essenziale e atmosfere orientali. Bono ci gioca sopra attraverso metafore naturali per descrivere il fascino che l’uomo subisce dalla donna.

 

34 Love is Bigger Than Anything in Its Way
Sul finire di Songs of Experience compare questo brano che qualcuno ha definito l’equivalente di All You Need Is Love per I Beatles. Effettivamente stiamo parlando di una dichiarazione all’amore e alla sua forza più grande di tanti incidenti di percorso o della sua stessa forma.
Del singolo venne anche realizzato un remix molto efficace da Beck e un video molto particolare.

 

33 The Ground Beneath Her Feet
Una della canzoni meno conosciute e più belle degli U2. Colonna portante del film The Million Dollar Hotel di Wim Wenders con la sceneggiatura dello stesso Bono.
Il testo è scritto da Salman Rushdie e ispirato al mito Orfeo e Euridice. Ma la canzone in generale è davvero bellissima, peccato non abbia riscontrato troppo successo. Venne pubblicata come singolo solo in Inghilterra e venne eseguita pochissime volte, la maggior parte in acustico da Bono e Edge, una di queste al Festival di Sanremo nel 2000.

 

32 Red Hill Mining Town
La vita sotterranea o non tutelata politicamente dei minatori. Negli anni ottanta molte miniere furono chiuse e tanti lavoratori si trovavano senza lavoro. Si aggrappavano al sottosuolo per sopravvivere.
Red Hill Mining Town da The Joshua Tree si incentra sull’attesa di un qualcosa non gestibile più da noi ma da poteri più grandi. Una lampadina tolta dalla testa di un uomo che non sa più come andare avanti.
Nel 2017, per il trentesimo anniversario del disco, venne realizzato un nuovo mix della canzone e finalmente venne portata live nei concerti.

 

31 Zooropa
Dall’omonimo album del 1993, pubblicato due anni dopo Achtung Baby, Zooropa inizia con un controverso pianoforte e degli spot pubblicitari, alcuni in tedesco, a simboleggiare il conflitto attraverso un muro caduto ma ancora esistente. La chitarra di The Edge è preponderante e lui stesso spiegava la canzone così: “ora che è finita la guerra fredda e le vecchie ideologie sono state spazzate via, il capitalismo ha vinto ma le persone non sanno più cosa essere”.
Non ho bussola, non ho mappa, non ho ragioni per tornare indietro.

 

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Davide Di Cosimo