In onore del quarantesimo anniversario di Boy, disco d’esordio della band di Dublino, abbiamo selezionato le quaranta canzoni più importanti della storia degli U2. Brani che ripercorrono, attraverso la loro musica, messaggi di grandi ideali mandati ai loro ascoltatori, ai nemici del bene e, in generale a tutta l’umanità.
Il messaggio delle canzoni è la particolarità più grande che caratterizza la band di Bono, che nel corso degli anni ottanta è riuscita a ritagliarsi un posto d’onore assieme a ben più illustri musicisti e compositori, ma quel parlare diretto al cuore delle persone è una strada senza nome che tutti abbiamo attraversato almeno una volta nella vita.

10 Acrobat
Una delle canzoni a cui gli amanti della band sono più affezionati e una delle pochissime a non essere mai stata suonata dal vivo almeno fino all’Experience + Innocence Tour del 2018. Acrobat, undicesima traccia di Achtung Baby del 1991, è uno dei momenti più rappresentativi degli U2. Un pezzo crudo, cupo, ma con una sottile linea di speranza tracciata dalla forza dell’uomo di non farsi schiacciare e seguire false credenze,attraverso il compromesso.
Non credere a ciò che vedi, non credere a ciò che senti, se solo chiudi gli occhi puoi sentire il nemico.

 

09 New Year’s Day
Epico brano contenuto in War del 1983 e recentemente pubblicato solo in vinile in una nuova versione live in The Europa Ep. Il testo si riferisce alla rivolta popolare della Polonia dei primi anni ottanta, The Edge alterna chitarra e tastiera, il video nella neve, la versione live di Under A Blood Red Sky. Questo brano è entrato fin da subito nella storia.
L’oro è la ragione delle guerre che facciamo, ma io voglio stare con te.

 

08 Every Breaking Wave
Questa canzone doveva inizialmente far parte di No Line On The Horizon del 2009, ma aveva bisogno di ulteriore gestazione per arrivare alla versione definitiva. Gli U2 la suonarono durante alcuni concerti del 2010, per poi inciderla nel 2014 in Songs of Innocence, in due versioni, una elettrica e una piano e voce.
Il testo è quasi imbarazzante per la sua descrizione dell’impossibilità odierna delle relazioni a lunga durata, e il video ambientato nei troubles a Belfast ne ricorda anche i motivi più concreti oltre a quelli emotivi.
Ogni cane per strada sa che siamo innamorati della sconfitta, siamo pronti a essere spazzati via dai nostri piedi e smettere di inseguire ogni onda che si infrange?

 

07 Sunday Bloody Sunday
La questione religiosa tra Inghilterra e Irlanda in questa storica e indimenticabile canzone che si riferisce al 1972, quando le truppe inglesi spararono alla folla di una manifestazione, a Derry, uccidendo 14 persone e ferendone molte altre.
Sunday Bloody Sunday rappresenta non solo i troubles, ma la lotta contro ogni tipo di battaglia, sventolando la bandiera più potente. La bandiera bianca.

 

06 Pride (In The Name of Love)
La canzone più famosa di The Unfrogettabile Fire del 1984 è in onore di Martin Luther King e della sua lotta per i diritti degli afroamericani, nel nome dell’amore.
Il tema dell’amore cantato in Pride è davvero una delle forze più grandi dell’essere umano.

 

05 With or Without You
Forse la canzone più famosa degli U2, contenuta in The Joshua Tree del 1987, con With or Without You gli U2 riescono a raggiungere il cuore di tantissime persone.
Il testo è di difficile interpretazione, potrebbe riferirsi a una perdita di fede, ma alla sicurezza della sua stessa esistenza, o al rendersi conto del fallimento emotivo di un rapporto umano e al dubbio su quale strada prendere, divisi tra razionalità e sentimenti.

 

04 I Still Haven’t Found What I’m Looking For
Sempre da The Joshua Tree, questa ennesima storica canzone tiene sulle spalle il sacrificio che fatto da Gesù che sulla croce ha preso anche i peccati delle generazioni future.
È una sorta di peso, o di gioia, sentire qualcuno che ti ha voluto così tanto bene, anche se non hai ancora trovato la tua strada.
I believe in the Kingdom Come

 

03 Bad
La lunghissima versione al Live Aid del 1985 a Wembley è entrata subito nella storia. Su quel palco insieme ai più grandi artisti di sempre, tutto il mondo vede ciò che sono quello che vogliono rappresentare gli U2.
Bono che si butta tra la folla, una canzone trascendentale, un testo sull’eroina che distrugge migliaia di ragazzi in tutte le città e gli urli improvvisi per rimanere svegli.
Wide Awake

 

02 Where The Streets Have No Name
A Belfast in base a dove abiti puoi capire quanto guadagna una persona, anche in base al lato della strada in cui vive. Da lì viene l’ispirazione per Where The Streets Have No Name, canzone che apre The Joshua Tree e diventa un viaggio realistico e fantastico verso i territori da scoprire della vita.

 

01 One
One rappresenta tutto. La delusione, la disperazione, la voglia di continuare a credere. Venne fuori a Berlino a pochi passi dai pochi giorni rimasti al Muro. La divisione esterna, quella interna per capire quale potesse essere il futuro della band dopo l’imprevisto clamoroso successo di The Joshua Tree, la rinascita attraverso questa canzone, in cui c’è tutta la vita di una persona e sul potenziale aiuto che doniamo e riceviamo interagendo con gli altri.
One life
But we’re not the same
We get to carry each other
Carry each other

 

Bonus track: Kite
Escono a malincuore da questa selezione, tantissime altre grandi canzoni come il primo storico singolo da U2 Three, Out of Control oppure Please, Mofo, City of Blinding Lights, Desire, Angel of Harlem, Ultraviolet (Light My Way), Stuck in a Moment o le più recenti The Blackout e Summer of Love e molte altre.
In rappresentanza di tutte le canzoni fuori da questa classifica viene selezionata Kite, quinta traccia di All That You Can’t Leave Behind del 2000, suonata per l’ultima volta nell’ultima leg del Vertigo Tour durante il 2006.

Per vedere le posizioni precedenti CLICCA QUI

Davide Di Cosimo