Claudio Baglioni, dopo aver vestito i panni di direttore artistico e presentatore del Festival di Sanremo nel 2018 e 2019, e aver festeggiato cinquant’anni di carriera con Al Centro, ha dopo pubblicato il suo nuovo singolo Gli Anni Più Belli, che preannuncia un nuovo lavoro in uscita nel 2020 e alcuni concerti sinfonici.
Ma Baglioni non è soltanto un cantastorie dei nostri giorni o il cantante di brani romantici e celebri come Questo Piccolo Grande Amore o Sabato Pomeriggio.
Nella sua discografia ci sono dei pezzi che toccano delle vette poetiche davvero fuori dal comune, la maggior parte di questi brani si trovano nella trilogia del tempo ovvero in Oltre (1990) che rappresenta il passato, Io Sono Qui (1995) sul presente, e Viaggiatore Sulla Coda Del Tempo (1999) sul futuro.

10 Ancora La Pioggia Cadrà
Nona e ultima traccia dell’album E Tu Come Stai? del 1983, che non ha niente a che vedere con la nostalgia romantica della title track. Ancora La Pioggia Cadrà oscilla tra il racconto di un suicida in procinto di togliersi la vita e uno spettatore che guarda il mondo stremato e disarmato. C’è un gioco tra le immagini trattate tra questi versi al passato remoto e al futuro che sono di difficile interpretazione. C’è un mare tra le onde della nebbia in cui tutto sembra offuscarsi in questa canzone.

 

09 Tamburi Lontani
Ultima traccia del primo disco di Oltre, che può senza dubbio definirsi uno dei migliori dischi della musica italiana. Tamburi Lontani, un racconto a tratti distaccato e per altri aspetti visto dall’interno delle storie e dei rapporti personali che da quando nasciamo battono il tempo delle nostre esistenze. Un amore infranto, un padre, i figli, gli amici, se stessi.
Il tempo vince sempre e ci lascia immobili e le cose cambiano per vivere.
Non chiesi mai qualcuno che comprasse la mia infelicità.

 

08 Poster
Poster, dal disco Sabato Pomeriggio del 1975, sembra quasi il preludio del Viaggiatore Sulla Coda Del Tempo di tanti anni più tardi, ora quel giovane ragazzo è fermo alla stazione e si guarda intorno avvolto nei suoi abiti, guardando passanti e leggendo i messaggi dei cartelli pubblicitari, sognando, guardando i binari, una vita migliore diversa. Sognando di andare lontano tra una serie di riflessioni, scenografie e fotografie che mettono l’ascoltatore dentro la scena, diventando attore e spettatore.

 

07 Male Di Me
Dal presente di Io Sono Qui, un brano quasi nichilista per Claudio Baglioni che sembra attraversare una vera e propria selva oscura ascoltando se stesso e conoscendone i lati più difficili da accettare. C’è un contatto esterno, una donna, ma è solo una parentesi o forse l’ultima goccia, per poi partire per guardare l’amore tramontare e accettare il malessere del buio di se stessi.

 

06 La Piana Dei Cavalli Bradi
Altro brano proveniente da Oltre. La Piana Dei Cavalli Bradi è una di quelle canzoni che vanno appunto oltre. Un brano sull’incomunicabilità tra due persone, ma il tema, come tutti del resto, è già trattato nel corso del tempo da tanti poeti o artisti, ma viene qui dipinto attraverso scene astratte, surreali e impressioniste che generano una opera d’arte unica.

 

05 Quante Volte
Dall’album Solo del 1977, Quante Volte è una canzone commovente sul tema dell’amicizia e sulla sua perdita. L’amicizia che non muore i pensieri del fumo delle sigarette e la consapevolezza di essersi salvati per propria natura. Senza meriti, ma solo per un dono che non si è deciso di ricevere. Ma dopo una riflessione nostalgica e sorridente, il dolore per l’assenza torna preponderante nella seconda parte della canzone dove Claudio alza il volume e lascia parlare il cuore.

 

04 Le Vie Dei Colori
Il testo di questa canzone finì addirittura per diventare un episodio di Dylan Dog, in cui il personaggio di Tiziano Sclavi, nel suo celebre bianco e nero finisce per camminare, non solo in senso metaforico, le vie dei colori.
La rappresentazione della fantasia, la forza dell’immaginazione, ma anche l’isolamento di cui abbiamo bisogno per dare forma compiuta alle nostre idee, questa canzone racconta tutto questo.

 

03 Titoli Di Coda
Anche io che ho vissuto e vivrò uguale a tanti, come se si campasse in eterno, recita così Claudio Baglioni in uno dei versi iniziali di Titoli Di Coda, ma questa canzone probabilmente gli farà raggiungere l’eternità. Una poetica che non cala mai rendendo il pathos di questi sei minuti tesi tra la commozione e la delusione, tra la speranza e la realtà di una fine certa che arriverà per tutti.

 

02 Hangar
Il Viaggiatore Sulla Coda Del Tempo inizia dentro questo Hangar. Un luogo dove il Diavolo può sembrare un eroe positivo. Un luogo dove ci siamo fatti trascinare da noi stessi, tra un addio e un rinvio, una sorta di limbo dantesco o il mondo del Grande Fratello di Orwell in cui quello che accade non corrisponde a quello che siamo, ma è molto simile a quello che abbiamo fatto. Uscirne potrebbe essere la cosa più saggia, ma tirarsi fuori dalla periferia non è facile come entrarci.

 

01 Fammi Andar Via
Uno dei momenti più poetici di Claudio Baglioni. Fammi Andar Via, contenuta nel disco Io Sono Qui, è forse la canzone più struggente dell’artista romano, sul tema della divisione, della fine di una storia d’amore. E nella seconda lunghissima parte, dopo lo sguardo a una fotografia o alla persistenza di un ricordo del passato, in cui si diventa Attori e Spettatori (non a caso titolo di un disco live del 1996), sembra quasi che la poesia si impossessi di lui che inizia a delirare a cuore aperto lasciando scorrere un flusso di coscienza trascendentale e quasi insostenibile.

 

Bonus track: Ninna Nanna Nanna Ninna
In rappresentanza delle tante canzoni che non fanno parte di questa classifica, e che ne sarebbero davvero molte altre, è stata scelta Ninna Nanna Nanna Ninna, adattamento in musica di una celebre poesia di Trilussa. Una canzone, purtroppo, sempre attuale.

 

Davide Di Cosimo