(intervista a cura di Davide Di Cosimo)

Ylenia Iorio sceglie Il Terzo Lato Del Vinile per presentare il suo nuovo singolo “Marielle”, incentrato sulla figura di Marielle Franco.
In questa intervista emergono tante condivisioni legate a questo brano, a partire dall’incontro con l’autrice Eugenia Martino al CET di Mogol fino ad arrivare alle tante etnie del video ufficiale.

Ylenia Iorio: “Può sembrare un luogo comune, ma la musica ti salva”

Ciao Ylenia, è la prima intervista per il tuo singolo Marielle, quindi per forza di cosa le domande saranno originali. Cosa racchiude questa canzone dedicata a Marielle Franco?
Sì, sono un po’ emozionata infatti. Io credo tanto nel potere delle donne, non in senso autoritario ma nella forza che è dentro di noi, e Marielle Franco è stata una figura molto attiva in questo, ma in generale per la battaglia dei diritti umani, nelle favelas in Brasile dove ha subito delle violenze da parte chi avrebbe dovuto difenderla.
Mi ha colpito il fatto che pur sapendo i rischi che avrebbe corso si è battuta per questa causa.

Com’è stato incontrare questo brano?
Il CET di Mogol è magico, è stato tutto naturale. Ho conosciuto Eugenia Martino, l’autrice del brano, proprio lì, eravamo nella sala rossa piena di foto di Battisti e stavamo strimpellando al pianoforte e mi ha chiesto di provare a cantare il suo brano, poi ci abbiamo lavorato su direttamente al CET.
Con questo brano abbiamo partecipato alle selezioni di Sanremo 2018, ma sapevo che Marielle è un brano con un contenuto un po’ pesante, quindi forse anche per questo non è andata a buon fine al Festival.

Hai dichiarato che Marielle è arrivata nella tua vita in un momento difficile.
Può sembrare un luogo comune: ma la musica ti salva. Io non ho avuto dei mesi facili a livello personale, questa canzone è stata una mano che mi ha preso da terra e mi ha fatto rialzare.

Della copertina e del video ufficiale cosa puoi dirci?
La copertina è opera di Christian, un grafico del mio paese è veramente bravo. Per il video sono sempre rimasta qui,a Tortona in Calabria, ho girato a piedi a piedi per tre giorni per trovare i posti più suggestivi che riportassero alle atmosfere della canzone. Ci sono poi alcune scene del Brasile e alcune della spiaggia del mio paese.
Abbiamo cercato di inserire molte etnie in questo video, la ragazza che rappresenta Marielle è di origini africane, molte ragazze brasiliane e la gente del mio paese. Ho cercato di condividere il più possibile.

Ylenia Iorio Marielle

È un momento particolare per pianificare, ma quali sono i tuoi progetti?
In realtà non sto progettando nulla, ho deciso di vivermi il tutto così come viene. Stiamo lavorando a un altro brano, ma è nato inaspettatamente. Se dovessi riuscire nel giro di qualche mese ad avere un EP mi farebbe piacere, ma se non dovesse succedere magari pubblicherò un altro singolo.

Hai avuto tantissime esperienze in ambito musicale, quali sono quelle che ricordi con più piacere?
Ogni esperienza mi ha dato un’emozione diversa. Lavorare a Marielle è stata un’esperienza magica che mi ha fatto davvero bene, X-Factor è stato un passo di crescita, quando mi rivedo adesso vedo tanta tenerezza e ingenuità. Ho partecipato alla versione albanese perché vedevo un’edizione dove partecipava una ragazza italiana e allora ai successivi casting mi sono iscritta. È stato un bel gradino per il mio percorso personale.
All Together Now è stato divertentissimo, è stata anche la mia prima volta in Mediaset quindi ero molto contenta. Ma ecco, ogni cosa che ho fatto mi ha regalato un’emozione diversa.

Hai realizzato per noi una playlist, ma che rapporto hai con il vinile?
Sono cresciuta con i vinili e con la musica degli anni ottanta. Mio padre aveva il giradischi e io volevo sempre mettere la puntina sul disco, ovviamente con lui a fianco in ansia che gli rovinassi i dischi.
Gestisco tre scuole di musica, una proprio qui a Tortona dove in una parete ho appeso alcuni vinili di mio padre, tanti di Pino Daniele ma anche Cyndi Lauper o Stevie Wonder e gli anni sessanta e settanta della musica italiana pensa che mi chiamo Ylenia perché i miei erano grandi fan di Albano e Romina.