(Intervista a cura di Irma Ciccarelli; Foto di  Markus Sottocorona)

In occasione dell’uscita del nuovo singolo Beautiful Light abbiamo intervistato Joe Sal, Giorgio Salati all’anagrafe, che ci ha raccontato come nasce e da cosa è stato ispirato per questo brano.

Non solo, perché ci ha anche descritto una Milano che si compone anche di periferie, presentate con i dipinti di Tom Porta.

“Sono affascinato dalla decadenza- racconta Joe Sal- dai territori in rovina, le cascine diroccate alle fabbriche dismesse che ci sono in tutte le città. Ultimamente, si tende a rendere più carine le periferie e questo ha un aspetto positivo, quello di migliorare, rendere verde per esempio alcuni quartieri, ma dall’altra parte un po’ ti dispiace perché si perde un po’ l’anima proletaria della città”.

E sulla scia della descrizione tra musica e scenari, Joe Sal elenca le influenze musicali che si sono mescolate, fondendosi e dato vita a quelli che sono stati i suoi progetti artistici: dai Led Zeppelin fino ai Red Hot Chili Peppers.

A proposito della rock band statunitense, ecco cosa ha raccontato ai lettori de Il Terzo Lato Del Vinile:

“Da ragazzino, quando tutti ascoltavano il cd perché era figo, io ero malato di vinili e non ho posseduto un lettore cd fino al 1997. Amavo ascoltare anche solo un lato, le stesse canzoni per un mese. Il mio primo vinile è stato Blood Sugar Sex Magik dei Red Hot Chili Peppers: ho passato tutta l’estate con il giradischi, di mio padre, in montagna, e ho imparato tutti i testi di quel lavoro: è stato una bomba”

Di rock se n’è parlato tanto in questa intervista, ragionando anche su quali gruppi contemporanei potrebbero essere, o diventare, dei nuovi punti di riferimento. 

“Come i Led Zeppelin non c’è stato e non ci sarà nessuno perché sono qualcosa di alieno… Il rock, se non è morto, è davvero in uno stato pietoso… Se penso a nuove band come i Greta Van Fleet, che sono molto bravi, credo che non dovrebbero copiare spudoratamente i Led Zeppelin a meno che non vogliano essere una tribute band. Ma ci sono dei gruppi che potrebbero rappresentare dei nuovi punti di riferimento, come ad esempio i Foo Fighters e i Muse: hanno saputo dire qualcosa di nuovo e riconfermarsi nel tempo. Sono band istituzionali”

Joe Sal: biografia

Nato a Milano nel 1978, Joe Sal (vero nome: Giorgio Salati) è musicista e sceneggiatore di fumetti e serie animate – lavora per Disney e Rainbow, e ha realizzato graphic novel per Tunué.  Inizia a suonare la chitarra negli anni ’90. Nel 2000 fonda insieme a Marco Albanese e Michele Campanella il trio hard rock KickStart di cui è cantante e chitarrista, con cui produce l’album “Fuel” (2003) e il singolo “I Am Free” (2006). La band è influenzata da gruppi storici come Aerosmith e Led Zeppelin. L’esperienza con i KickStart dura fino al 2010, portandolo dal vivo in moltissimi locali del Nord Italia, suonando anche sul palco di musicisti di fama internazionale come Paul Di’ Anno (Iron Maiden), Quireboys, Dogs D’Amour, Pino Scotto. Nel frattempo, studia canto con Guido Block.

Nel corso degli anni sono molteplici le esperienze in svariati campi musicali: dalle ospitate in band progressive rock (RedZen, SoulEnginE, Archangel), alle cover rock (Salty Bros, NeroWolf) fino ai tributi (Kiss Konfusion, Coma, Four Skins). Nel 2012 decide di ripartire da zero con un progetto solista, componendo canzoni ed eseguendole in piccoli locali di Milano da solo, voce e chitarra. Da questa esperienza, che sfugge a precise etichette di genere musicale, scaturisce l’EP dal vivo del 2014 “Live at Scimmie”. La sua nuova produzione musicale può essere inserita nel filone di cantautori rock come Chris Cornell e Jeff Buckley.

Intanto accetta la proposta del tastierista prog rock italofrancese Alex Carpani di unirsi alla sua band in qualità prima di cantante e in seguito anche chitarrista ritmico. Questa importante esperienza lo porta a suonare in tutta Europa, Stati Uniti e Brasile, e a partecipare agli album “4 Destinies” e “So Close So Far”. Moltissimi sono i concerti della band insieme al leggendario sassofonista dei Van Der Graaf Generator David Jackson oltre ad altri grandi del genere come David Cross (King Crimson), Aldo Tagliapietra (Le Orme), Bernardo Lanzetti (PFM) e Aldo Vairetti (Osanna).

L’esperienza con Carpani dura dal 2012 al 2016, dopodiché decide di riprendere in mano il progetto solista e registrare in studio alcune canzoni: tra il 2018 e il 2019 pubblica su YouTube, Spotify e gli altri canali digitali le canzoni “No Lies”“I Belong to the Sun” e “She-Cat”  (quest’ultima vede la partecipazione di David Jackson ai sassofoni). Gli altri musicisti coinvolti in studio sono: Angelo Racz, Luca Cristofaro, Ares Cabrini, Nicolò Polimeno. A mixare i brani sono Marco Barusso e Dario Valentini di BRX Studio, il mastering è affidato a Marco D’Agostino di 96 Khz Studio. Joe mette in piedi anche una band stabile per portare dal vivo il progetto solista, di cui fanno parte Ettore Salati, Luca Cristofaro e Diego Mariani. Questa formazione a quattro costituisce non solo la sua band di musica originale ma anche il side-project di tributo rock ai Beatles chiamato Joe Sal & the Magical Mysteries.