Gli Zen Circus salgono sul Red Stage dell’ippodromo delle Capannelle per il Rock in Roma 2019. Dopo aver visto Capo Plaza, Franco126 e Gemitaiz,ci troviamo di fronte a un gruppo molto più importante del riconoscimento che ha avuto fino a qualche anno fa, sorte che capita a molti ma poi il tempo è galantuomo e mette tutto in ordine.

Appino e soci sono reduci dal Festival di Sanremo dove li abbiamo visti portare “senza dimostrare niente a nessuno” il brano L’amore è Una Dittatura, dalla raccolta Vivi Si Muore 1999-2019 e dalla grande festa a Bologna per il decimo anniversario di Andate Tutti Affanculo, la cui copertina li raffigurava proprio ai piedi di un monumento romano: il Colosseo Quadrato dell’Eur.

 

La band, come al solito, appare in grande forma e trasmette a tutto il pubblico la grande voglia di suonare e di esserci, trasmette anche forse qualcosa in più, attraverso la sua storia. Il fatto che alcune volte è davvero difficile arrivare ai grandi palchi rimanendo se stessi, ma quello che è accaduto da pochi anni a questa parte è forse un inaspettato picco di successo che gli rende onore.

Le persone che li ascoltano lo sanno, in certi casi, per la maggior parte, l’anima non conta, come cantavano in La Terza Guerra Mondiale, ma gli Zen Circus rappresentano la voce di tutti i loro ascoltatori, che guardandoci intorno, sono quasi di tutte le età. C’è chi li apprezza per essere una delle poche rock band italiane vere, c’è chi li segue dai loro inizi e li porta come colonna sonora della propria vita e chi li ha conosciuti recentemente.

Il cavo teso che collega le canzoni, con i membri della band e il pubblico è la verità e la voglia di andare avanti nonostante le difficoltà, che di fronte a serate come questa appaiono dei piccoli imprevisti di cui sorridere. Rock and roll.

Davide Di Cosimo

 

The Zen Circus, Red Stage Ippodromo Delle Capannelle

La terza guerra mondiale
Catene
Vent’anni
Non voglio ballare
il fuoco in una stanza
Andate tutti a fanculo
Ilenia
La teoria delle stringhe
Pisa merda
I qualunquisti
Canta che ti passa
Sono umano
Ragazza eroina
Figlio di puttana
L’egoista
L’amore è una dittatura
Nati per subire

L’anima non conta
Viva