(Intervista a cura di Davide Di Cosimo)

Giulia Luzi ci presenta il suo nuovo singolo Mon Amour, inizialmente scritto in italiano e francese da Giulia Luzi, Piero Romitelli e Roberto Cardelli, si è arricchito della scrittura e interpretazione in inglese con il featuring di Samuel Storm (già concorrente di XFactor 11, edizione 2017, nella squadra di Fedez) e oggi è l’unico brano ad essere scritto in tre lingue.

Giulia Luzi, l’intervista

Ciao Giulia, com’è nato e come si è evoluto il brano?
Il pezzo è nato due anni e mezzo fa. L’avevo scritto insieme al mio produttore poi si era arricchito di un ritornello in francese.
A quel punto ci piaceva che si inserisse una voce maschile perché quelle strofe le sentivo non appartenermi.
Ci siamo messi alla ricerca di un artista ma non riuscivamo a trovarlo, a un certo ho pensato che fosse destino che questo pezzo non uscisse mai, volevo anche darlo a un’interprete.
Invece in fase di lockdown ho ripreso in mano il pezzo e ho avuto l’illuminazione di chiamare Samuel, che avevo conosciuto un anno fa.
E nel giro di tre giorni avevo il suo feat in inglese. Tre lingue, in fondo, mi sembravano troppe, ma poi devo dire che il tutto si completa in maniera ottimale.
Si è offerto un dj di farci due remix uno per i radio e l’altro per i club.

Pensi che le atmosfere del brano possano rispecchiare il momento che stiamo vivendo?
Io credo che sia una canzone perfettamente in linea con il momento storico. Poteva uscire anche prima, ma sono molto contenta anche di Samuel perché ha un bellissimo timbro e è una persona pulita.
Lo vedo molto in linea con il periodo, nei locali non si può ballare ma sui social stanno ballando il pezzo da casa riproducendo la coreografia da Luca Barbagallo e ballata da Claudia Pepa nel video.

Giulia Luzi Samuel

Cosa puoi dirci dei tuoi prossimi progetti?
Io sicuramente continuerò a portare avanti questo percorso. A novembre usciremo con un altro singolo e successivamente, la musica è la mia più grande passione. Le altre passioni le porto di certo avanti, negli anni ho capito che mi piace esprimermi in molti aspetti. L’importante è che ci sia qualità.
In ambito musicale stiamo lavorando a questi singoli con l’idea di fare un disco.

Che rapporto hai con il vinile?
Il giradischi che avevamo in casa era bellissimo, ora non so in quale parte della cantina sia. Mi fa piacere che il vinile stia tornando. Quando andai a Sanremo con Raige ricordo che la Warner decise di pubblicare anche il vinile.
Il disco che mi ha cambiato è Pipes & Flowers, il primo di Elisa, è stato un disco che mi ha fatto veramente capire tante cose sulla musica, non l’ho scoperto quando fu pubblicato, ma qualche tempo dopo. Però mi ha fatto davvero capire tante cose sulla musica.