(intervista a cura di Davide Di Cosimo)

Ganoona, rapper italo messicano, ci presenta il suo nuovo singolo Bad Vibes, accompagnato da un video molto particolare, in occasione di questa intervista ha anche realizzato una playlist per Il Terzo Lato Del Vinile, che potete trovate qui.

Ganoona: “la musica è l’unica congiunzione dei miei mondi”

Il pezzo mi è piaciuto molto. Come hai incentrato il brano in queste tematiche?
Ti ringrazio! Guarda in generale parto da un amore per la scrittura, mi piace proprio scrivere anche in prosa. Scrivere non è solo una sorta di terapia, ma proprio uno specchio. Oggi i social e le frivolezze sono entrate nell’approccio alla scrittura, ma quando scrivo cerco di evitare di raccontare queste cose.

Il comunicato dice che questa canzone è legata a Black Mirror, ma io non ho mai visto una puntata. Mi spieghi il collegamento?
Ah, peccato! Te lo consiglio. Io sono un grande fan di Black Mirror. Ci sono dei mondi alternativi di fantascienza e distopia e ho sentito una coincidenza di atmosfere con quello che stavo scrivendo. Non c’è un rimando diretto ma le atmosfere sono molto simili.

Potrei farti questa domanda in tanti altri modi ma: qual è il terzo lato della tua musica?
Mi piace pensare che il terzo lato sia degli altri, cioè lavoro tantissimo sulla scelta della parole e dei suoni poi quando esce la canzone non è più solo mia. È interessante che qualcun altro possa rispecchiarsi nella tua musica e far emergere prospettive su cui l’artista non aveva forse mai riflettuto.
Quindi direi che il terzo lato del vinile è la percezione della mia interiorità che con le canzoni diventa poi pubblica.
Bad Vibes è uno dei pezzi con un linguaggio molto semplice, i feedback che mi sono arrivati sono stati molto positivi e devo dire che hanno tutti colto il messaggio del non seguire cattive vibrazioni. Mi ha fatto molto piacere sapere che tanti si rispecchiano in questo stato d’animo.

ganoona

Mi racconti del video?
Non vedevo l’ora di fare un video di questo tipo. Non sono un ballerino, ma la danza mi appassiona molto e aver coinvolto questi performer mi ha fatto molto piacere.
Per il video volevo proprio realizzare un mosaico di tante piccole e diverse solitudini come fossero una costellazione. Abbiamo dato carta bianca a ogni ballerino che ha scelto la scenografia e le luci, poi quando abbiamo montato il video mi ha colpito molto.

Sei di origine messicane, cosa ti porti dietro?
Dal Messico porto tante cose sia positive che negative, ti posso dire che questa doppia provenienza regala una frattura dentro di me, raramente mi sono sentito completo. Quando provieni da una coppia di diversa nazionalità spesso scegli un lato che prevale sull’altro. Io non ho mai sentito il bisogno di fare questa cosa. La musica è l’occasione per sentire una congiunzione tra i miei mondi. Dal Messico porto l’amore per la ritmica o un certo tipo di sonorità e la lingua, lo spagnolo, che inserisco nelle canzoni.

Oltre Bad Vibes quali sono i programmi?
Stiamo lavorando alle nuove canzoni, dobbiamo capire se far uscire un disco o due EP, inoltre a breve pubblicherò un terzo singolo dopo appunto Bad Vibes e Cent’anni.

Domanda di rito: rapporto con il vinile?
Sono sempre stato attratto dal vinile, ma ho aspettato un po’ per comprarmi un impianto che corrispondesse alle mie esigenze. Ora sono attrezzato e sto iniziando la mia collezione. Se devo scegliere un disco ti dico Persona di Marracash, doppio vinile bianco, è veramente bello, c’è poi un’onesta letteraria veramente importante. Quel disco mi ha dato una grande forza e una nuova fiducia sia in me che negli ascoltatori. È raro che un disco contemporaneo possa influenzare così tanto, ma quando succede è bellissimo.