‘Ero un buono a nulla. L’unico lavoro che riuscivo a fare era il benzinaio. Ma la musica per me era la cosa più facile del mondo, mi aiutava a uscire dalla banalità di una vita da ragazzo di periferia.’
Bono

Quarant’anni fa gli U2 pubblicavano il loro primo album, dopo essersi formati nel 1976 nella scuola Mount Temple Scholl di Dublino e dopo l’EP U2 Three del 1979.

Il 20 ottobre 1980 usciva Boy. Il tema dell’album come suggerisce il titolo è il cambiamento tra ragazzo e adulto.
In copertina c’è Peter Rowan, un bambino di sei anni, che venne ricompensato per quella foto con una scatola di barrette Mars. Comparirà anche tre anni dopo, nella copertina di War e di The Best Of 1980-1990.
In USA e in Canada la copertina dovette essere modificata, per ovviare ad alcune accuse di pedo-pornografia.

u2 boy vinile
La canzone più conosciuta dell’album è indubbiamente I Will Follow, l’unica ad essere cantata in ogni tour degli U2. Le parole di Bono sono incentrate sulla perdita della madre, nel 1974, e delle conseguenti responsabilità e confusioni che si mischiano nella testa e nell’animo di un ragazzo appena quattordicenne (A boy tries hard to be a man/His mother takes him by the hand/If he stops to think, he starts to cry/Oh why?).
Questa canzone è fondamentale nel percorso del gruppo e per Bono rappresenta una ferita mai cicatrizzata, che lo porterà in seguito a scrivere altre canzoni sullo stesso tema.
Twilight è un crepuscolo metaforico dove provano ad incontrarsi il ragazzo e l’uomo, ma anche un momento di solitudine in cui le paure tornano a galla, un momento che devi risolvere da solo in un luogo indefinito in cui nessuno ti capisce (Twilight, night and day/Twilight, can’t find my way).
An Cat Dubh e Into The Heart, che diventeranno presto un’unica canzone biunivoca, parlano prima di un litigio da ragazzi tra Bono e la sua futura moglie, poi, dell’impossibilità di tornare allo stato di bambino dovuto allo scorrere del tempo (Into the heart, into the heart of a child/I can’t go back/I can’t stay awhile).
Out Of Control, primo singolo in assoluto degli U2, è stata scritta da Bono nel giorno del suo diciottesimo compleanno e descrive la rabbia e l’impotenza che abbiamo di fronte ai momenti fondamentali della nostra vita: nessuno sceglie quando nascere, né quando morire (One day I’ll die/The choice will not be mine/The choice will not be mine/You can’t fight fate).
Stories For Boys è una fantastica fuga dalla realtà, mentre The Ocean è una riflessione in riva al mare che evoca la figura di Dorian Gray.
A Day Without Me è scritta per Ian Curtis, il frontman dei Joy Division, uno dei grandi riferimenti di Bono, appena suicidatosi. Il protagonista del testo è un suicida che guarda dal di fuori il mondo dei vivi.
The Electric Co. si concentra su una pratica medica molto in voga negli anni settanta, l’elettroshock, mentre, l’ultima canzone, Shadows And Tall Trees, il cui titolo è chiaramente ripreso dal romanzo Il Signore Delle Mosche di William Golding, è la conclusione di un percorso che ancora non trova la meta giusta.
Boy è un disco puro e diretto, in cui tutti i testi sono microcosmici e autobiografici. È un ottimo inizio per gli U2, ancora lontani da scoprire di essere la più grande rock band del mondo. Ancora lontani dai suoni sperimentali che li hanno contraddistinti.

Davide Di Cosimo

 

U2 – Boy (1980)

Side One
I Will Follow
Twilight
An Cat Dubh
Into The Heart
Out Of Control

Side Two
Stories For Boys
The Ocean
A Day Without Me
Another Time, Another Place
The Electric Co.
Shadows And Tall Trees

UK Album Chart: #52