In onore del quarantesimo anniversario di Boy, disco d’esordio della band di Dublino, abbiamo selezionato le quaranta canzoni più importanti della storia degli U2. Brani che ripercorrono, attraverso la loro musica, messaggi di grandi ideali mandati ai loro ascoltatori, ai nemici del bene e, in generale a tutta l’umanità.
Il messaggio delle canzoni è la particolarità più grande che caratterizza la band di Bono, che nel corso degli anni ottanta è riuscita a ritagliarsi un posto d’onore assieme a ben più illustri musicisti e compositori, ma quel parlare diretto al cuore delle persone è una strada senza nome che tutti abbiamo attraversato almeno una volta nella vita.

20 Until The End Of The World
Un dialogo tra Giuda e Gesù. Il tradimento e il perdono in questo che rappresenta uno dei brani più suonati dagli U2. Un rock and roll semipuro, la chitarra dominante di The Edge le urla di Bono, rappresenta quasi una battaglia tra i due dove chitarra e basso provano a mettere ordine e calma in un crescendo sempre più intenso. Sì, è contenuta in Achtung Baby.

 

19 13 (There is a Light)
Come per i Canti dell’innocenza e dell’esperienza di William Blake, anche tra Songs of Innocence e Songs of Experience sono presenti dei rimandi e delle citazioni. 13 (There is a Light) ruba parte del ritornello a Song For Someone, ma quello che ne esce fuori è qualcosa di davvero intenso e poetico.
La canzone che chiude Songs of Experience riporta la luce nel percorso che prevede per sua stessa natura la perdita di molte certezze durante il cammino.
Proteggi la tua innocenza
Dall’allucinazione
E sappi che la tenebra si raduna sempre intorno alla luce
C’è una luce che non sempre riesci a vedere

 

18 Mothers of the Disappeared
Straordinario conclusivo brano di The Joshua Tree, un brano mistico, le madri del Sudamerica che vivono senza sapere quale sia stata la fine dei loro figli e combattono tra realismo e speranza. È di certo una critica ai regimi totalitari che facevano sparire i loro oppositori, i desaparecidos, corpi spariti nella notte e Bono veste sempre di più i panni di voce del popolo per raccontare attraverso la musica queste separazioni.

 

17 Moment of Surrender
Perla assoluta contenuta in No Line On The Horizon, in questo caso Bono veste i panni di un eroinomane e tratta del momento in cui ci si rende conto di avere un problema mentre il mondo rimane impassibile.
Nel testo si parla di visione oltre il visibile, come ha dichiarato Bono, è un concetto a lui molto caro,e rappresenta il momento in cui vedi il posto, ma non la strada per arrivarci.
Scherzi col fuoco finché il fuoco non gioca con te.

 

16 Exit
In riferimento al film del 1955 La Morte Corre Sul Fiume in cui un sadico dittatore scambia l’amore e l’odio, Exit rappresenta uno dei brani più duri degli U2. Pensare che l’amore sia la giustificazione a orrendi crimini o in generale a smarrire la via. La rabbia in questo viene rappresentata in tutte le cupe atmosfere del brano. Sembra incassare pugni in faccia durante un incontro di boxe.

 

15 Get Out Of Your Own Way
Il brano centrale di Songs of Experience. Esci dalla tua stessa via, smetti di farti dei problemi, non metterti i bastoni tra le ruote. Il titolo può avere diverse traduzioni. Ma il senso è sempre lo stesso. Non puoi salvare il mondo prima di salvare te stesso. E gli aiuti ci possono essere, ma in battaglia ci scendiamo noi.
Questo brano è forse la lettera d’esperienza più esplicita che scrive Bono nell’album, questa essenziale chiarezza e lucidità sembra provengano davvero dal posto in cui dice di aver trovato ispirazione.
“Ho scritto questi brani pensando che fossi morto”.

 

14 Who’s Gonna Ride Your Wild Horses
Da Achtung Baby esce questa canzone che forse non ha mai avuto il successo che meriterebbe. Una relazione che ha lasciato l’amaro in bocca e saper riconoscere la propria innocenza, distinguere i propri difetti dalla complessità con cui abbiamo avuto a che fare. Chi guiderà i tuoi cavalli selvaggi? Non io, ma chissà se qualcuno sarà in grado, se ti fermerai un giorno di fronte a un amore o sarai sempre a ricorrere qualcosa di inarrivabile.

 

13 October
Questa canzone di soli due minuti raggiunge un picco poetico davvero estremo. Un piano, poche note, pochi versi. Ma October, del 1981, è una canzone di un altro livello.

 

12 Bullet The Blue Sky
Il pezzo più rock e grezzo degli U2. Il tema principale è il sistema economico americano che schiaccia gli altri stati dell’America Centrale. Dei proiettili attraversano il cielo di uno stato che sembra perfetto ma che rappresenta la più grande ombra del capitalismo.
Bullet The Blue Sky del 1987 è uno dei pezzi più iconici degli U2 e un brano ha nei live la sua dimensione più grande.

 

11 If God Will Send His Angels
Pop contiene questo brano stupendo. Anche in questo caso si tratta di un brano poco conosciuto, ma la desolazione di questo pianeta così freddo, le persone aride, il dolore, l’assenza di saggezza, quella la si trova un po’ ovunque. Bono si domanda se cambiasse davvero qualcosa se Dio ci inviasse qualche angelo. Se l’uomo contemporaneo può davvero essere ancora salvato o ha smarrito completamente la via.

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Davide Di Cosimo