Recensore per vocazione, musicista da battaglia, funzionario di Stato (non ci crede nessuno). Vito collabora col TLDV dagli albori, con entusiasmo, garbo e un po’ di cazzimma. Predilige gli emergenti, con i quali si diverte un bel po’. Dotato della rara capacità di incensare demolendo e sotterrare esaltando, di solito diventa amico di tutti quelli che giudica, dimostrando apprezzata mancanza di professionalità.

Ora tocca a lui essere intervistato e giudicato, anche se dall’alto delle migliaia di copie vendute viaggia col sorriso stampato in faccia. Da prendere a sberle, per capirci.

01 Ciao Vito, la tua casa Terzo Lato, stavolta si ribalta e ci sei tu dall’altro lato della scrivania. Che effetto ti fa?
Ciao capo del sito. Il mondo è tondo, no?

02 Dato che ci siamo, raccontami il momento che ricordi con più piacere legato al Terzo Lato Del Vinile?
Le cene sociali, offerte da te. No, non mi drogo, semplicemente mi piace ancora sognare…

03 Siamo qui, non solo per divertirci, ma per promuovere il tuo nuovo libro, L’odore Degli Schiavi. Intanto raccontami il tuo rapporto con la scrittura e il percorso che ti ha portato a quest’ultimo romanzo.
Una volta ho fatto un colloquio psicoattitudinale (mi vergogno a dire per cosa eh). La tizia, dopo aver chiesto quali fossero le mie passioni, tra le varie ha selezionato musica e scrittura. Mi ha chiesto se avessi intenzioni serie o speranze concrete. Avuta la risposta più banale che potessi partorire, si è scocciata e mi ha chiesto:
Tizia: quando ascolti quello che hai suonato, ti piace?
Me: no, quasi mai.
Tizia: quando rileggi ciò che hai scritto ti piace?
Me: Molto! spesso mi sorprende.
Tizia: che invidia, Vito, che invidia. Scrivi!
Me: Davide, ora sai perché ho accettato di scrivere di musica per il TLDV 😉
Riguardo all’ultimo romanzo, anche se è autonomo in tutto, è il terzo capitolo di una serie con lo stesso protagonista. Quindi andava fatto, anche perché a chiedermelo erano molti di quelli che hanno letto i precedenti, e il secondo (Tigre d’Africa) già tracciava rotte per continuare la navigazione.

04 Hai carta bianca per spendere bellissime parole sul tuo libro L’odore Degli Schiavi (non vale fare copia/incolla con la sinossi).
A volte riesco a fare il serio, ci crederesti? Ho studiato tanto per questo lavoro. La tratta oceanica degli schiavi è un argomento poco sviluppato dagli studiosi, perché è un abominio su cui di fatto si fonda ciò che oggi chiamiamo ancora il Nuovo Mondo. Ne accennavo già in “Shasmahal – la Città Meravigliosa”, il mio primo romanzo (tuttora il più apprezzato), ma in questa occasione ci ho letteralmente immerso i miei personaggi, e per farlo ho dovuto comprare resoconti in lingua inglese scritti da gente di là. E’ stato davvero… intenso. Non c’è limite alla crudeltà umana, e quel fenomeno ha avuto il suo apice proprio nel periodo dei miei racconti, a cavallo tra il 17mo e il 18mo secolo.

05 Fino ad ora qual è stato il più bel feedback da chi ha letto il libro?
Quello di una che giudica il mio primogenito una “boiata pazzesca”. Di buono ha che è l’unico davvero negativo, e non abbassa la media di gradimento (se la prendo…)

06 Spoileriamo, hai già in testa un nuovo lavoro?
Uno? Almeno 9. Devo decidermi a sbarcare nel nuovo millennio e a scrivere qualcosa di contemporaneo. Mi basterebbe, tra l’altro, mettere un paio di giunzioni che uniscano le trame che vedo ogni giorno con questi occhi… si chiama furto? Non credo, basta cambiare i nomi e aggiungere un po’ di sesso da romanzo. Prometto che non appena troverò qualcuno che voglia diventare ricco producendo i miei libri, li scrivo tutti e metto il link al sito del Terzo Lato.

07 Non ti chiedo i tuoi dischi preferiti e il rapporto col vinile perché lo so. Invece, quali sono i libri che ti hanno più formato?
Il Destino del Leone e Uccelli da Preda mi hanno fatto appassionare agli argomenti di cui tratto. Padre padrone e Orgoglio e Pregiudizio mi hanno fatto ragionare come pochi altri. Il vecchio e il mare mi ha aperto gli occhi sulla necessità di ritmo. Una Barca nel Bosco mi ha fatto capire che a volte una trama può anche non essere necessaria. Uomini che odiano le donne mi ha obbligato a comprendere la necessità di tenere il numero di personaggi sotto i 999. I 12 segni mi ha fatto morire di invidia letteraria. Who was the Beatles Leader mi ha fatto trovare tanti amici e qualche detrattore.
Potrei continuare per ore, ve lo risparmio.
Prego.

08 Dischi più belli del 2017 fino ad ora?
Pubblicato a fine 2016 ma ad oggi imbattuto per sonorità, impatto, capacità vocali e coesione di gruppo: WALLS, il settimo lavoro dei Kings of Lion. Davvero bravi.

09 A te la chiusura di questa intervista, colgo solo l’occasione per ringraziarti pubblicamente del tuo supporto fondamentale al Terzo Lato Del Vinile.
Grazie a te, guaglione, è un piacere. Io cavalco la rivoluzione del Self Publishing, spavaldo, mascherando (a fatica) la delusione patita per mano delle case editrici classiche. Vendo e piaccio molto più di quanto avessi mai sperato, quindi alla fine direi rock’n’roll.
Con l’Odore degli Schiavi, presto disponibile anche in cartaceo, ho calcato un po’ la mano, lo ammetto, perché è truce, in certi punti. Ma in Italia c’è pochissima letteratura sulla compravendita di uomini, e io ho voluto dedicarci un po’ di tempo e passione.
Ora torno a pensare al Terzo Lato… ok?

Intervista: Davide Di Cosimo