Il progetto Respiro nasce dall’incontro tra due personalità forti e appassionate in continua evoluzione e sperimentazione, la voce di Lara Ingrosso e il violino di Francesco Del Prete. Un soffio di note e parole che diviene pulsante con l’aggiunta di multi-pad e sequenze di elettronica. In una sola parola: Respiro.

01 Ciao Lara è uscito il vostro secondo disco Unpopositivo. Raccontacelo.
Sì! Unpopositivo è il nostro secondo disco, abbiamo incluso nuovi strumenti e ci siamo spinti verso l’elettropop. Abbiamo voluto trattare tematiche a noi care come la solidarietà, l’accoglienza e la tolleranza.
L’album è uscito il 27 febbraio e lo stesso giorno lo abbiamo presentato a Lecce. Il nostro sogno è poi quello di realizzare un vinile ma vediamo come si evolve la situazione.

02 Com’è andata la serata di presentazione in cui avete suonato le nuove canzoni per la prima volta e quali sono i prossimi passi?
Il live con i nuovi brani e nuove cover è stato rivoluzionato per la prima volta, c’è stato un forte impatto perché dovevamo vedere la reazione del pubblico su questi nuovi brani. La gente ha apprezzato tantissimo i brani, ha acquistato il disco. E’ stata di certo una bella partenza.
Stiamo poi definendo le nuove date.

03 Unpopositivo è la titletrack, il cui video, così come la copertina dell’album, e un chiaro riferimento alla Pop Art. Come nasce questa assonanza?
Noi siamo grandi appassionati di fumetti e della Pop Art e abbiamo cercato di inserirla nel nostro lavoro. I brani sono ricchi di suoni onomatopeici e di rumori, in un certo senso sono riferimenti fumettistici. C’è poi una provocazione sul “pop” dove noi cerchiamo, attraverso semplicità e immediatezza, di avvicinarsi alla gente attraverso un linguaggio colorato e vivo come la Pop Art suggerisce.

04 Il vinile più famoso sulla Pop Art è quello dei Velvet Underground. Che rapporto hai con il vinile?
Sicuramente sì! Il giradischi l’ho avuto fino a una certa età in casa, ora non ce l’ho. Sono cresciuta con il giradischi in casa con i miei genitori e il disco che ricordo con più nostalgia e affetto è Anime Salve di De Andrè proprio perché è legato ad un periodo importante della mia vita. Ora sono in una fase di cambiamenti ma appena troverò la stabilità introdurrò in casa il giradischi con il sogno di ascoltare un nostro vinile!

Intervista: Davide Di Cosimo