I The Buskers sono cinque ragazzi di Brescia attivi dal 2010 che suonano punk rock.
Lo contaminano con lo ska e con il reggae e prendono ispirazione dai gruppi che in Italia e all’estero hanno fatto la storia del genere.

Racconta la band:
«Abbiamo scritto “Tronco” in un tempo discretamente lungo, è stato pensato, ragionato e suonato nel nostro studio dove produciamo la nostra musica. “Tronco” rappresenta il nostro modo di vedere le cose e di vivere la quotidianità. E’ il nostro sfogo alla noia, alle frustrazioni e a tutto quello che ci fa stare male: lo prendiamo, lo comprimiamo e lo trasformiamo in musica. “Tronco” è quello che siamo, è tutte le facce dei The Buskers.»

01 Ciao ragazzi, benvenuti su Il Terzo Lato Del Vinile, leggevo di voi “cinque supereroi mandati sulla terra con l’obiettivo di salvare il punk rock dalla minaccia dell’estinzione”. Come procede la vostra missione?
La missione sta andando discretamente bene, siamo contenti di essere riusciti ad arrivare a tante orecchie, anche se speriamo che sia un punto di partenza. La missione continua insomma.

02 La copertina se non sbaglio è una chiesa ma non ricordo dove si trovi, come mai avete scelto questa immagine come copertina?
E’ una chiesa Danese per l’esattezza di Grundtvig. Non è il vero aspetto della chiesa, l’abbiamo modificato un pochino (arrotondandola in punta), perché in primis ha un impatto grafico che ci ha colpito fin da subito e in secondo luogo anche perché ci abbiamo inserito un po’ di significati segreti e di ironia velata (speriamo non troppo). La chiesa diventa simbolo di tutto: dei nostri super poteri, della sacralità della musica e assume la forma di un tronco. Non possiamo spingerci oltre però nella descrizione.

03 ll disco è fresco e immediato, sembra scritto e registrato in un attimo. È stato realmente così?
È stato invece un lavoro abbastanza studiato e ragionato. Venivamo da un album scritto e registrato in 36 ore o poco più e volevamo cambiare modo di approcciarci alla registrazione e alla produzione dei brani. Il fatto che nonostante questo il disco risulti fresco ci fa molto piacere perché vuol dire che abbiamo avuto ragione a fare un lavoro di questo tipo.

04 La vostra etichetta è la M.U.O.R.I., state ancora tutti bene vero?
Ma certo! La M.U.O.R.I. siamo noi, quindi stiamo bene nel senso fisico del termine. A dire il vero il termine che suona macabro “muori” (che abbiamo ripreso dal singolo del nostro primo album che si intitolava proprio così), è un falso acronimo che è una piccola auto definizione di quello che è la musica per noi.
La Muisica è l’Unica Opportunita per Rompere l’Insieme.

05 Domanda di rito: che rapporto avete con il vinile e qual è il disco che vi ha cambiato la vita?
Con il vinile abbiamo un ottimo rapporto soprattutto Michele e Alberto (cantante e bassista) ne hanno una discreta collezione. Trovare un disco che ha cambiato la vita a tutti e 5 è dura, però sicuramente potremmo essere all’interno di una triade composta da :
NOFX-Punk in Drublic
NIRVANA-Nevermind
RANCID-Out come the wolves

06 In ultimo, come vuole la tradizione, un messaggio inedito per i nostri lettori. A voi penna e calamaio.
Se non sai cosa fare non ascoltare il nostro album e bevi. Bere è sempre bello.

Intervista: Davide Di Cosimo