Durante il festival di Sanremo, abbiamo partecipato alla conferenza Dal Digitale Al Vinile, tenutasi al Palafiori – Ivan Graziani Theatre venerdì 8 febbraio 2019.
Quello che è emerso da più testimonianze è il modificato e non definito approccio alla musica e la fruizione in continua espansione. Di seguito si raccolgono alcune testimonianze.

Mirko e il Cane
Artista, secondo posto a Sanremo 2018 nella sezione nuove proposte.
I maggiori introiti provengono dai live. il mio approccio è all’antica, non do molta importanza alle visualizzazioni di YouTube.

Enzo Mazza
Presidente SCF, Società Consortile Fonografici
Lo streaming musicale e cinematografico di Spotify, YouTube e Netflix sta crescendo. Il vinile ha rallentato, dopo anni di espansione e ha subito un piccolo ridimensionamento, ma rappresenta il 10% del mercato musicale.
Nel 2018 è stata la prima volta che i diritti connessi dal compact disk vengano superati da quelli dello streaming.
Sono cresciuti gli abbonati premium e l’ascolto “per genere”. Il mercato è dominato rispetto agli altri anni dagli smartphone, c’è anche una preferenza di generi come hip pop e rap.
Ci sono molti più consumatori rispetto al mercato tradizionale, sono quasi di più del pubblico radiofonico.
La situazioni dei ricavi, al contrario, è completamente ribaltata.
Il video streaming genera il 7% di tutti i ricavi.

Sergio Cerruti
Dj, presidente AFI, Associazione Fonografi Italiani
Il mercato si rivolge al vinile ma è un effetto flashback, è inevitabile seguire la strada segnata dal digitale.
Si cerca un raccordo tra i giovani produttori che si affacciano sul mercato.
Non basta fare il proprio lavoro. Bisogna sapere in che mondo si sta provando a entrare e approfondire il mercato. La musica è un settore serio, alcuni lo devono rispettare, altri lo devono imparare.

Roberto Razzini
AD Warner Chappel Music Italia e Consigliere di Gestione SIAE
Prima le canzoni venivano scritte da due autori. Ora è più difficile perché il mercato ha fatto sì che il processo produttivo e creativo si sia modificato.
Ci sono parecchi ruoli e figure nuove con lo sviluppo tecnologico che partecipano alla realizzazione della canzone. Si è andato oltre il binomio testo e musica.
Ciò ha una sua concretezza nei prodotti che ascoltano i giovani anche se resta comunque viva la creatività più tradizionale.

Andrea Rosi
Presidente & CEO Sony Music Ent. Italy
La Sony ha aperto due studi di registrazione nella sua sede. L’artista è al centro del nostro percorso e dobbiamo portarlo nel futuro, in un mercato che volge sempre all’innovazione. Non dobbiamo essere nostalgici.
Oggi c’è spazio per tutto, dal vinile allo streaming.
L’anno scorso per la prima volta il mercato digitale ha superato quello fisico. Per quest’anno si ipotizza una percentuale 70-30.
L’industria deve essere unità verso la legalità.
Si è passato da un mercato di oggetti fisici a una fetta di abbonamento sul consumo. La musica è un servizio e non un prodotto, il mondo sta andando lì.
La soddisfazione è lavorare per far crescere lo streaming premium. Esistono poi due accordi, uno per il premium e uno per il free.
Ma accelerare questa crescita può realizzare nuove opportunità.

Chiara Santoro
Music Content Partnership Manager Italy, Spain and Portugal, YouTube Music e Google Play
Dal 2011 sono cambiate molte cose. Attraverso I tutorial di YouTube puoi imparare a suonare, gli artisti interagiscono con il pubblico, si costruiscono storie. Non c’è solo il video musicale.
In YouTube la musica ha sempre giocato un ruolo fondamentale.
Sulla piattaforma ci sono 2 milioni di artisti e Music è un incontro tra artisti e utenti, una app separata dove è organizzata tutta la discografia e ulteriori vantaggi nella versione premium.
I profili degli artisti sono separati dagli altri profili e favoriscono l’integrazione con il pubblico.
Si costruisce un ecosistema che crea poi la nuova generazione di utenti e artisti.

Paolo D’Alessandro
Motion Manager (Caparezza, Nickeback)
Il dito nella piaga. Tutti facciamo parte dello stesso ecosistema. Il digitale non ha spostato il rapporto artista-manager, è meraviglioso per gli utenti, ma per gli artisti c’è parecchia strada da fare.
Se chiunque può produrre il rumore di fondo è altissimo. Sono troppo bassi gli introiti provenienti dal digitale.

Claudio Ferrante
CEO & Founder Artist First
L’oggetto fisico entra nelle case deve valorizzarsi. Fedez ha pubblicato il disco una maglietta. È un modo di attrarre ai cd o ai vinili. Le confezioni deluxe hanno un aspetto molto importante e sono fondamentali per alcuni artisti.

Daniele Parascandolo
Direttore Artistico Magellano Concert
Il secondary ticket è un problema molto più ampio del prezzo del biglietto. È il modo in cui si compra. C’è un unico passaggio. Se non trovi il biglietto sul sito ufficiale vai a cercarlo altrove. È un desiderio costante e illimitato. Se c’è gente disposta a spendere cifre folli, diventa difficile da gestire e non lo sconfigge il biglietto nominale o cose del genere.

Andrea Miccichè
Avvocato e Presidente del Nuovo IMAIE
Nel 2018 si è capovolto il rapporto tra prodotto fisico e quello digitale, tra mercato primario e secondario.
Si vive una crisi dei diritti degli artisti che va dal 2012 con Monti fino al 2018 quando è stato liberalizzato il mercato, ma ne dobbiamo prendere atto.
Questa crisi può essere una grande opportunità dove si possono disegnare nuove regole con prospettive ottimistiche e portando a reddito ciò che non lo è.
Alcuni settori non possono essere polverizzati. Vanno centralizzate alcune attività in modo da trarne benefici. Gli operatori dovrebbero fare un passo indietro per farne due avanti. È il momento in cui bisogna concentrarsi sul futuro.