“Sto alla soglia dei 27 anni e ho cominciato da pochi anni a impegnarmi nel mio progetto solista Nell attesa di creare le basi per incidere il mio primo ep, suonando in diversi locali romani. Canzoni originali in inglese, la maggior parte in chiave acustica, che si avvicinano molto ad un genere grunge”.

01 Ciao Sabrina, benvenuta su Il Terzo Lato Del Vinile, spiegami subito perché ti definisci Esaurita?
Quando ero più piccola a volte registravo in presa diretta alcuni dei giri di note, che pensavo, con un po’ di rifinitura, potessero diventare canzoni.. E le chiamavo “bozze”. Una di quelle, a 16 anni, la intitolai “bozza da esaurita”. Anche se cantata in inglese, la inviai al mio gruppo del tempo, per poterla arrangiare assieme. Uso il titolo di quella canzone (che un po mi rappresenta), su internet.

02 Qual è l’esperienza che ricordi con più piacere legata al tuo percorso musicale?
Aver imparato a tirare fuori la voce.

03 In “Ladies In Beer” collabori con Luz Del Sordo e Urge Nicotina. Com’è nato questo progetto?
Nel progetto si aggiunge anche Sara Pik ed il featuring di RastaLady con Urge Nicotina. Il progetto è nato dalla voglia di suonare e dal supporto reciproco che abbiamo per la nostra musica. Ci siamo coinvolte a dividere lo stesso palco su diversi locali romani da gennaio 2017, ed il primo locale dove abbiamo suonato è proprio il Let it Beer, di Roma, da dove abbiamo preso spunto per intitolare questa rassegna musicale al femminile. Praticamente ognuna di noi suona le sue canzoni a turno sul palco e per me è una cosa molto significativa, creativa e sopratutto divertente. Suoniamo e cantiamo generi molto differenti tra loro.

04 Il 9 settembre (al Traffic Live di Roma), avrai l’onere e l’onore di chiudere la rassegna outdoor del Terzo Lato Del Vinile. Hai qualche sorpresa per l’occasione?
Ho scelto una scaletta che racchiude canzoni diverse tra loro per ritmo e argomenti affrontati, alcune sono tra le prime che ho scritto quando ho cominciato a suonare, e sto cercando di usare bene il pedale per il loop della voce. Il 9 settembre ho in mente di riuscire a suonarlo appieno su canzoni come Bla Bla Bla, che si può ascoltare anche sul mio profilo soundcloud, dove pubblico random delle registrazioni amatoriali.

05 Domanda di rito: che rapporto hai con il vinile e qual è il disco che ti ha cambiato la vita?
Purtroppo vengo da una generazione in cui il vinile era già stato sostituito da tempo, da musicassette e poi cd, quindi ho avuto poco contatto con il mondo del vinile, ma quando avevo circa 10 anni, io e una mia amica ci ascoltavamo nel vecchio giradischi di suo padre i Creedence Clearwater Revival, dischi come Willy and the Poor Boys o Green River e tuttavia non mi appassionai tanto al vinile quanto alla copia che aveva la mia amica di questi vinili, in cd, e me li feci prestare, che a casa avevo il lettore cd e l’ impianto acustico per ascoltarli… Non credo siano stati questi due dischi ad avermi cambiato la vita, però sono stati l’ inizio della mia passione per la musica in lingua inglese ed in generale per la musica americana.

06 In ultimo, come vuole la tradizione, un messaggio inedito per i nostri lettori. A te penna e calamaio.
I sogni non sono segreti, e non è opportuno tenerli a marcire dentro ad un cassetto, confusi tra ricordi e paure, i sogni dobbiamo coltivarli con pazienza…

Intervista: Davide Di Cosimo