Ambiente diverso rispetto alla presentazione di Sanremo, la conferenza di presentazione di Rock in Roma prosegue gli scenari aperti dal Festival e dalla direzione artistica di Claudio Baglioni che rimetteva la musica italiana al centro del discorso (l’articolo QUI).

In questo caso si parla della più importante rassegna estiva di Roma all’interno della sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini. Si racconta del percorso che ha portato a questa undicesima edizione che è ancora in attesa di qualche novità. In ogni caso è importante sottolineare il grande impegno degli organizzatori e il binario italiano, ad eccezione di qualche caso internazione, che viene seguito non lasciando nulla al caso, a partire dalle location.

Già perché tenere in vita l’ippodromo delle Capanelle che senza Rock in Roma farebbe la fine dello stadio Flaminio e di molte altri spazi dimenticati, è già un grande risultato per questa rassegna di concerti. Ad aggiungersi in maniera preponderante ci sono altri luoghi simbolici distanti da chilometri e secoli che si legano sotto la storia e la musica: il Teatro Romano di Ostia Antica e l’Auditorium Parco Della Musica di Renzo Piano, per chiudere poi al Circo Massimo con i Thegiornalisti.

Rock in Roma

Questa edizione rappresenta forse un cantiere per il futuro dove si stanno gettando le basi funzionali e coordinative che la Capitale non può permettersi di disattendere.
Ci sono idee da sviluppare sul raggiungimento delle location, sulla creazione di una “crew” che usufruisca di questi spazi all’infuori del mood comprare biglietto-vedere concerto, e anche all’infuori della musica, aprendo la porta principale alle altre arti attrative, pianificando e costruendo una rete tra presente e futuro, anche con l’apertura di nuove location, che possa trainare verso il raggiungimento degli scopi comuni e di eventi sempre più all’avanguardia.

Parecchie le critiche sui social per quanto riguarda la line-up, ma forse qualcosa sta cambiando definitivamente e andare a realizzare questo tipo di Rock proprio a Roma è di certo un atto di coraggio, che vedrà il supporto di Radio2 e di Rockol.

Interventi della conferenza:
Daniele Mignardi
Luca Bergamo
Daniele Frongia
Sara Del Caldo
Maxmiliano Bucci – Sergio Giuliani

Articolo: Davide Di Cosimo