Incubisogni è il primo disco dei Panta che dopo aver lanciato alcuni singoli escono fuori con queste dieci canzoni.
Musicalmente il loro sound è molto riconoscibile, un pop-rock a tinte dark dove i testi di Giulio Pantalei riescono a attaccarsi e a generare l’architettura di questo disco.
Sono storie. Un dialogo diviso in due dove il protagonista si confronta prima con se stesso e poi con la donna che ama. Si parte, al contrario rispetto al titolo, dai sogni.

Panta - Incubisogni
I testi raccontati in questa parte sono emozioni vive sulla sua pelle, sono sogni perché l’abitudine a conviverci non crea turbamento.
In Nella Tua Trama (Non puoi dividere/Quello che hai già unito in me/ I frammenti sparsi/ Ricomposti ai propri posti in te) e Velluto Blu (A volta quando cadi/ Non ti vuoi tirare su/ Hai voglia di affogare dentro il tuo velluto blu) c’è la sintesi dell’incomprensione accettata per andare avanti. È un sogno, non un problema, ma dall’altra parte c’è cecità nel vedere questi comportamenti. E la storia si vive in maniera differente.

Dopo qualche ascolto la divisione tra incubi e sogni è netta. Il fulcro centrale diventa proprio la sublime Roma Dolce Tenebra, collegata alla precedente Velluto Blu, che termina su una domanda.
Ma a che serve la luce?

Gli incubi, a specchio con i sogni, rappresentano l’ombra di una luce esterna che non potrai essere mai interna. Entrare consapevolmente, attraverso una storia, in una persona e vedere cosa generano le incomprensioni.
Dopo Lacrime Criminali, Luce 3 entra nell’oscurità degli incubi, i pensieri sono orientati verso l’altra persona e nemmeno di fronte a una rivelazione così forte c’è la voglia di allontanarsi (Credi in me o nel mio nome/ Credi che io sia un gran coglione/ E tu sei l’unica luce/ Che spegnerei/ Amami ancora, fallo adesso qui ora).

Emblematico è il rapporto tra i testi di Amaledirechelami e Prima, in cui le storie e i punti di vista raccordati insieme generano una sorta di dialogo a chiarificatorio.

AmaledirechelamiPrima
tu sei parte di me – quanti amici che hai
Quelle cose che hai detto – quante cose che sai ma dai
ho bisogno di te – e ti cercano tutti più di prima
le parole sono cose da evitare ogni sera amale dire che l’ami – volevo sapere cos’hai fatto al mio cuore
la fiducia cos’è – non ci voglio pensare
ogni sera ancora amale dire che l’ami – sono solo eppure vado di fretta

Ecco il tuo morso di tarantola, sono pronto. I sogni e gli incubi sfociano nella terza parte: il silenzio. L’unico posto dove sentirsi uniti.

In conclusione, Incubisogni riesce a definire perfettamente lo stile e gli orizzonti di questa band. Si vede qualcosa di tangibile. Si vede, nella sua immediatezza, che c’è stato un forte pensiero prima di mettere le mani sugli strumenti e poi durante e dopo. E una visione senza una promessa è solo una fantasia.

 

Davide Di Cosimo/Irma Ciccarelli

 

Panta – Incubisogni

01 Così è Abbastanza Indie?
02 Amaledirechelami
03 Nella Tua Trama
04 Velluto Blu
05 Roma Dolce Tenebra

06 Lacrime Criminali
07 Luce 3
08 Sotto Un Cielo Di Ghiaccio
09 Disordini e Danze
10 Prima