Nell’epoca dei social, ci troviamo bombardati da sempre più notizie inutili, allarmanti e poco costruttive. Siamo sommersi sempre più dai pettegolezzi. Un’epoca digitale frenetica, in cui tutti son di fretta e non c’è sempre tempo per fermarsi. Non c’è più tempo per prendere coscienza di quello che succede.
I MotelNoire vogliono mandare un messaggio forte, che invita ad essere controcorrente e a non farsi sopraffare dal dilagante conformismo dei nostri giorni.
Un grido che invita a resistere, ad andare avanti anche in tempi bui, “Io resto in piedi anche se la terra trema”.

01 Ciao ragazzi, benvenuti su Il Terzo Lato Del Vinile. Mi è piaciuto moltissimo il vostro sito ufficiale, sembra un vero e proprio “terzo lato” del vostro album On Tv, a chi è venuta questa idea, direi riuscitissima?
Ciao Davide, grazie mille! L’idea è venuta un po’ dall’unione delle idee mie(Nick) e di Kris, abbiamo sempre pensato al nostro progetto come un luogo da scoprire, con diverse stanze, buie, fumose, in cui trovare qualcosa di diverso. Ogni stanza qualcosa a sé stante. Ogni stanza racconta qualcosa di quello che c’è stato dentro, di quello che è stato vissuto. I MotelNoire sono così, pieni di “stanze” con un sacco di storie da raccontare.

02 On Tv è impreziosito da collaborazioni illustri quali Gary Wallis, Alex Meadows, Nathan East e Federico Zampaglione. Come sono nate?
Con totale naturalezza. Ed è stato proprio ciò che ha reso questo disco ancora più speciale. Abbiamo fatto ascoltare i pezzi a questi artisti e loro hanno semplicemente detto sì alla partecipazione. Il bello della Musica, quando si può condividere…

03 Il singolo Welcome To My Life è una critica all’epoca digitale frenetica, ma il video su YouTube ha bloccato davanti allo schermo più di centotrentamila persone. Quasi un paradosso, che ne pensate?
Beh, almeno hanno ascoltato un messaggio utile… potrebbe anche essere (e speriamo) che tutte quelle persone la pensino come noi, il che ci farebbe sentire più vicini.

04 Da buoni amanti del vinile diamo fondamentale importanza alla copertina. Raccontateci la vostra.
In questa copertina c’è Attila, un bellissimo compagno di avventure. Attila in questa cover rappresenta un po’ il nostro stato d’animo nei confronti delle notizia e dei mantra che ci vengono propinati da quest’era digitale, che punta sempre più alla “copertina” che al contenuto. Siamo un po’ incazzosi, stufi di questo modo di fare, a noi piace dire le cose in faccia ma abbiamo comunque anima, come Attila. La copertina si declina poi all’interno del booklet, perché non vogliamo fermarci alla prima impressione ma scavare in profondità…

05 Domanda di rito: che rapporto avete con il vinile e qual è un disco a testa che vi ha cambiato la vita?
Il Vinile ha sempre il suo fascino. A differenza del supporto digitale, è qualcosa che puoi toccare, puoi ascoltare e vedere come un oggetto “suoni”. Assolutamente unico. Non c’è stato un vinile che ci ha particolarmente cambiato la vita ma sicuramente un periodo storico in cui il vinile andava molto, dove si passava le giornate nei negozi di dischi a guardare le copertine, quindi diciamo dalla fine degli anni ‘70 ai primi anni ‘90.

06 Avete passato un’estate in tour. Quali sono stati gli apprezzamenti più belli che avete ricevuto?
La cosa più bella che abbiamo vissuto questa estate è stato il consenso della gente mentre eravamo sul palco, lo scambio energetico. La cosa fantastica è stata che, pur non facendo cover ma solo pezzi inediti, la gente ci ascoltava, si divertiva con noi mentre ci ascoltava. La cosa più bella è sicuramente vedere la gente che ti ascolta e dopo un po’ inizia a cantare i ritornelli.

07 In ultimo, come vuole la tradizione, un messaggio inedito per i nostri lettori. A voi la parola.
Un messaggio che vorremmo dare ai lettori è quello di sostenere la musica inedita e aiutare la musica che non è di largo consumo… cerchiamo di salvare la Musica!

Intervista: Davide Di Cosimo