Sono tornati. E mi sento di gridarlo anche ad alta voce. Gli MGMT (the Management) dopo 5 anni di silenzio tornano con un gran disco dopo il passo falso del 2013.

Si sono fatti conoscere già nel 2008 con il disco d’esordio Oracular Spectacular che ha avuto un notevole successo soprattutto grazie al terzo singolo Kids. Nel 2010 si confermano con Congratulations e nel 2013 con MGMT nel quale la band prova la carta della sperimentazione tralasciando la loro vera forza: il pop.
Little Dark Age sembra voler dire la stessa cosa del precedente e invece è tutto il contrario.

Little Dark Age è un vero e soprattutto grandissimo disco pop, a cui non viene meno la sperimentazione, anche grazie al supporto del produttore Dave Fridmann che porta con sé il superbo lavoro fatto con i Flaming Lips.

Già dalla prima traccia She works Out Too Much si percepisce che ti puoi accomodare in qualsiasi posto e cominciare a sorridere. Sembra un omaggio ai giapponesi Pizzicato Five.
Si sente che hanno la vena di eseguire un disco anni ’80. I synth, le batterie elettroniche e le bassline. Me And Michael ne è il classico esempio che richiama i Pet Shop Boys (non me ne vogliano gli MGMT..).

Il disco è coinvolgente dal primo all’ultimo brano e spiccano, fra gli altri, i singoli che hanno preceduto la pubblicazione di questo lavoro: When You Die e Hand it Over.
La prima sembra quasi un grido di rabbia con il braccio teso in segno di pace per dire: sì siamo alternative, progressive ma amiamo il pop! Go fuck yourself, you heard me right!, melodia straordinaria, arrangiamento curato, tutti gli ingredienti al posto giusto.
Non cade nel banale anzi al contrario ne senti la mancanza appena finisce e sei costretto a riavvolgere il nastro.

Hand it Over è una ballata straordinaria, un miscuglio tra John Lennon, Tame Impala e, forse provocando, cito un’assonanza con Reality di Richard Sanderson . Sì, quello de Il Tempo Delle Mele. Dreams are my reality, the only kind of real fantasy!

Resta il fatto che gli MGMT hanno scritto un grandissimo disco che vale la pena comprare,ascoltare e divorare.
Fidatevi di Pierre Cosso.

Pierfrancesco Bazzoffi