Dal 12 maggio disponibile in cd/vinile/digitale “Colpiscimi felicità” il nuovo album di Luca Bassanese prodotto da Stefano Florio per Buenaonda Etichetta Discografica/The SAIFAM Group.
Sono canzoni alla ricerca della felicità, nascosta tra le pieghe del quotidiano dove l’artista si mette a nudo e racconta momenti della sua vita privata
“Mi scuso in anticipo se tra le braccia della felicità il mio canto, nell’incedere dell’album, diviene un canto sociale, la felicità in fondo è anche la passione di un sogno condiviso con chi si ama e con il mondo”racconta l’artista noto anche all’estero per la sua musica che da anni porta avanti temi del sociale.
L’album è stato anticipato dal singolo “Gli anni ’70 ed io che ti amo” di Luca Bassanese attualmente in rotazione radiofonica.

01 Ciao Luca, benvenuto su Il Terzo Lato Del Vinile. Il tuo nuovo album Colpiscimi Felicità è appena uscito. Quali sono le motivazioni più forti che ti hanno portato a scriverlo?
L’esigenza di depositare in musica un percorso fatto fino ad oggi, mi sono così messo a nudo e dopo dieci anni di canzoni tra poesia ed impegno civile è nato “Colpiscimi felicità”.

02 Mi ha colpito Datemi Un Orto, una sorta di invocazione alla terra in un periodo in cui senza wi-fi non sappiamo stare. Qual è il suo terzo lato, ovvero qual è la sua storia?
Sogno un rapporto d’amore tra terra e wi-fi credo che il futuro sia un orto organizzato in modo che non ci sia una dissociazione tra nuove tecnologie e la bellezza del creato, credo si possa convivere, come lo dimostrano molti giovani che si dedicano al lavoro della terra magari scambiandosi tramite internet sapienze antiche da ogni parte del mondo.

03 Le strutture ecosostenibili degli arrangiamenti si attaccano alla naturalezza dei testi. Quanto è stato difficile costruire il tutto?
Assieme a Stefano Florio mio coautore e produttore abbiamo voluto lasciare spazio all’istinto, tal volta all’improvvisazione, registrando strumenti acustici alternandoli al suono a volte graffiante della voce, cercando di depositare l’idea iniziale senza troppo deformarla per non renderla artificiosa. Volevamo che i testi arrivassero sinceri in quanto autobiografici e per questo abbiamo creato un tessuto musicale che potesse sostenere tutto questo creando un’armonia tra testo e musica.

04 Colpiscimi Felicità è disponibile anche in vinile, la domanda è d’obbligo: che rapporto hai con gli LP e qual è il disco che ti ha cambiato la vita?
Il disco che mi ha cambiato la vita è il Vol.3 di Fabrizio de Andrè che mia madre ascoltava mentre era in dolce attesa di me, poi venni a sapere di questo fatto molti anni dopo mentre ascoltavo quel disco e creò per me un attaccamento ancor più profondo. Al vinile devi dare il tempo dell’ascolto, non puoi abbandonarlo, devi seguirlo, lato A e lato B, il vinile porta ad avere cura per la musica che si ascolta e questo è l’atteggiamento migliore per ascoltare, dedicando tempo all’ascolto.

05 Hai collaborato con tanti artisti e suonato in molteplici progetti. Qual è il momento che ricordi con più piacere?
Ce ne sono molti perchè ho avuto il piacere di incontrare splendidi artisti da Marco Paolini a Dario Fo, dall’Original Kocani Orchestar di Macedonia ad Eugenio Finardi con il quale tenni un concerto a due voci dal titolo di Generazione in generazione. Ricordo quando Jacopo Fo mi mandó una sua poesia ed io chiamai subito Stefano Florio e per telefono ne facemmo una canzone. Ogni momento è una foto impressa, un sorriso, un abbraccio e soprattutto il ricordo dietro le quinte di un’umanità lontana dallo star system perché puro amore prima di tutto per l’essere, per l’arte, la musica, il teatro.

06 Una domanda sociale, se guardi l’Italia, avanti e indietro, cosa vedi?
Credo che il passato sia più facile da iconizzare e per questo a volte lo guardiamo con più affetto mentre è più difficile identificare le bellezze del presente, io mi limito ad osservare, a raccontare le storie che mi colpiscono, cerco il bello che c’è e mi lascio attraversare nell’ascolto della vita, così mi ritrovo a volte a scoprire incredibili realtà che non stanno sotto i riflettori ma che sono certo saranno loro a fare la storia.

07 In ultimo, come vuole la tradizione, un messaggio inedito per i nostri lettori. A te penna e calamaio.
Lo faccio come se dovessi infilare un messaggio in una bottiglia di vetro per affidarla al mare, e tu sei lì nel momento esatto in cui il caso o il destino ti ha portato, la bottiglia affiora dall’acqua, il mare è calmo, ora prendi la bottglia con le tue mani, togli il tappo di sughero. C’è un foglio all’interno e quel messaggio è per te, su quel foglio ci sono scritte due parole che contengono un augurio, un’invocazione e che possano essere per te l’inizio di un nuovo giorno: “Colpiscimi felicità”.

Intervista: Davide Di Cosimo