E’ uscito il 19 gennaio 2018 “NOTES AND WORDS”, l’ultimo progetto di LETIZIA ONORATI, giovane e talentuosa cantante jazz leccese, alla sua seconda esperienza discografica; compositrice di un brano e autrice di quasi tutti i testi.

I 9 brani inediti sono composti e arrangiati da Paolo Di Sabatino (sua anche la rielaborazione dei 3 standard che completano il lavoro), vero e proprio “regista” del lavoro realizzato.

Il progetto è impreziosito dalla partecipazione di musicisti di prim’ordine. Oltre a Paolo Di Sabatino (che è anche produttore artistico dell’album) al pianoforte, di assoluto rilievo le presenze di Flavio Boltro alla tromba, Max Ionata al sax, Giovanna Famulari al violoncello, Daniele Mencarelli al basso elettrico e contrabbasso, Glauco Di Sabatino alla batteria e Bruno Marcozzi alle percussioni. Special guest il notissimo crooner newyorkese Sachal Vasandani.

«Questo disco sono io, mi rappresenta totalmente – afferma Letizia – le mille sfaccettature di una strobosfera che si muove e prova a illuminare tutto. La forza propulsiva è la musica senza la quale non ci sarebbe niente. La musica che ti fa crescere, che ti fa maturare e ti fa capire giorno dopo giorno chi sei veramente. La musica che ti risolleva quando cadi, che ti costruisce quando ti senti in frantumi e che ti fa sopportare il dolore. La musica che amplifica la gioia, che regola il ritmo del tuo respiro e accompagna le pulsazioni del cuore. Con questo disco posso viaggiare dentro me stessa ma posso raccontare, a chi lo ascolta, ogni tappa del viaggio».

01 Ciao Letizia, benvenuta su Il Terzo Lato Del Vinile. È da poco uscito il tuo album Notes And Words. Come stanno andando le cose?
Ciao!! Grazie a voi per questo invito virtuale!
Le cose stanno andando molto bene, Notes and Words mi sta regalando delle belle soddisfazioni a partire dall’entusiasmo con cui il pubblico sta reagendo ascoltandolo, e dalla partecipazione che riscontro durante i live.

02 Hai recentemente suonato all’Auditorium Parco Della Musica di Roma. Che ricordi hai di quella serata?
La serata in uno dei Templi della Musica in Italia, è stata ricca di grandi emozioni con un sold-out inaspettato, un pubblico di appassionati, esperti e non solo, caloroso e partecipativo.

03 Qual è lo spazio più bello dove hai suonato?
Presentare il disco in giro per l’Italia e all’estero mi sta permettendo di vedere dei posti veramente meravigliosi. Tra i più belli mi vengono in mente i teatri Apollo e Paisiello della mia città, Lecce, ma il più suggestivo è sicuramente Casa Cava a Matera, un Auditorium ricavato nei sotterranei di una ex cava di tufo.

04 Com’è nato il rapporto con tutti i musicisti che hanno partecipato al disco?
Mi accompagna nel disco una super band composta da musicisti e persone stupende con cui è stato facile instaurare delle bellissime amicizie (Paolo Di Sabatino, al pianoforte ma anche produttore artistico, compositore e arrangiatore, Flavio Boltro, alla tromba, Max Ionata, al sax, Daniele Mencarelli, al basso elettrico, Glauco Di Sabatino, alla batteria, Giovanna Famulari, al violoncello e Bruno Marcozzi alle percussioni). Tutti coordinati per l’occasione da Paolo, figura fondamentale per la mia vita artistica, che ha individuato le migliori personalità che potessero arricchire il progetto, considerando il sound desiderato.

05 Da buoni amanti del vinile diamo molta importanza alla copertina. Raccontaci la scelta dell’immagine.
La scelta della copertina è ricaduta su questa foto selezionando, tra alcuni degli scatti del bravissimo Roberto Cifarelli, quella che potesse soddisfare due caratteristiche: la semplicità e la riconoscibilità e inoltre che potesse rappresentare al meglio il messaggio di cui Notes and Words è portatore ossia che la luce vince sempre sulle ombre.

06 Quando sei in giro per suonare cosa porti della tua città natale?
Porto sempre con me la ricchezza del Salento come terra d’arte, di Lecce città barocca con una secolare tradizione artistico musicale e con il ritmo nel DNA.

07 Domanda di rito: che rapporto hai con il vinile e qual è il disco che ti ha cambiato la vita?
Adoro i vinili, penso che sceglierne e ascoltarne uno sia quasi un’esperienza mistica che regala ogni volta nuove emozioni.
Sono tanti i dischi e i vinili appunto che amo particolarmente, i primi che mi vengono in mente sono Kind of Blue di Miles Davis, Ella Fitzgerald Sings the Duke Ellington Song Book ed Emozioni di Lucio Battisti.

08 In ultimo, come vuole la tradizione, un messaggio inedito per i nostri lettori. A te penna e calamaio.
Non smettiamo mai di essere curiosi e di condividere nuove emozioni, facciamolo attraverso lo strumento più potente di tutti, la Musica.

Intervista: Davide Di Cosimo