«“Muri di sabbia” – dichiara la band – è un po’ la sintesi di quello che siamo noi, diversi ma coesi in un’armonia potente e decisa. È nato spontaneo ed è lo stendardo di tutto ciò che amiamo: la musica suonata col sudore e la passione. Lo abbiamo registrato in presa diretta, dal vivo, senza sovraincisioni, perché era importante rendere al meglio l’energia degli strumenti. Questo disco nasce dopo un anno di improvvisazioni e condivisione. Nell’estate del 2017 siamo entrati in studio con l’idea di fare un EP di 4 canzoni. In due giorni ne avevamo registrate ben 7, tutte live. Il risultato è esplosivo perché il nostro approccio è proprio questo, d’impatto, diretto, vero, per scatenare un’emozione e un pensiero con le nostre parole».
Tracklist: “Muri di Sabbia”, “Ladro D’Istanti”, “Tremendiland”, “Vivo”, “Ritmo e Poesia”, “Seguimi “, “Baffone”,

L’album è stato registrato e mixato presso il Coffee Studio di Roma, da Mattia del Forno e Francesco Caprara.

01 Ciao ragazzi benvenuti sul terzo lato. “Muri Di Sabbia” è appena uscito e credo che rappresenti l’odierno sound romano a cavallo tra il rock e l’hip pop. Qual è stato il percorso compositivo di queste canzoni?
È nato tutto in modo molto spontaneo e improvviso, la nostra musica è il frutto delle tante esperienze che abbiamo vissuto all’interno di questi due mondi che sono il Rock e l’Hip-Hop. Quando proviamo o improvvisiamo, cerchiamo sempre di unire le energie e le risorse di tutti per creare con gli stessi ingredienti una nuova formula, che più ci rappresenta.
Per questo un po’ tutti i pezzi hanno preso forma in modo molto naturale e diretto.

02 Avete registrato il disco al Coffee Studio. Com’è stato lavorare con Mattia e Francesco de La Scelta?
Il termine magico, credo che si possa avvicinare molto a quella che era l’atmosfera e la determinazione che girava nell’aria in quei giorni. Noi cinque insieme non avevamo mai registrato niente prima di allora, quindi eravamo un mix di concentrazione e ansia, anche perché abbiamo inciso tutto in presa diretta. Mattia e Francesco ci hanno fatto sentire subito a nostro agio, abbiamo avuto l’immensa fortuna di trovare delle persone che hanno la nostra stessa passione, lo stesso cuore e modo di fare che abbiamo noi. Oltre al grandissimo lavoro svolto insieme, di cui siamo fieri e soddisfatti, è iniziata una bella amicizia che ci unisce non solo nella musica.

03 Da buoni amanti del vinile diamo parecchia importanza alla copertina per cui raccontateci la vostra scelta.
Da buoni amanti del vinile anche noi abbiamo pensato tanto alla copertina, volevamo unire quella che è la situazione musicale di ora al nostro punto di vista. Il baffone, è l’entità, colui che rappresenta l’essenza tremenda, appena arrivato in una città confinata nei suoi muri di sabbia, fatti di illusioni, pregiudizi e limiti pronti a lasciare spazio alla vera forza chiusa in noi stessi.

03 Domanda di rito: che rapporto avete con il vinile e un disco a testa che vi ha cambiato la vita.
Il vinile è per tutti noi un elemento fondamentale nella vita di tutti giorni da quando siamo piccoli. È quella cosa che non morirà mai, che ti riporta alla mente tanti ricordi, momenti e sentimenti, sono veri pezzi di anima.
Ci piace girare per mercatini e negozi in cerca del disco giusto nascosto tra la polvere e poi collezionarli tutti nelle varie cassette del latte, penso sia una cosa fantastica che dovrebbero fare tutti.

Christian: Red Hot Chili Peppers-Blood Sugar Sex Magic
Gianluca: Nine Inch Nails-The Fragile
Simone: Gang Starr-Momenth of Truth

04 Avete lanciato una campagna di Crowdfunding. Com’è andata e quali sono i vostri prossimi progetti?
La campagna è andata benissimo, sono stati tantissimi quelli che ci hanno aiutato a realizzare il disco. Lo stiamo stampando insieme al resto del merchandising del gruppo. Il prossimo passo è realizzare il disco nuovo, ci stiamo già lavorando su.

05 In ultimo come vuole la tradizione un messaggio inedito per i nostri lettori. A voi penna e calamaio.
C’è tutto un mondo oltre le nostre convinzioni e oltre ciò di cui ci accontentiamo per andare avanti, per sopravvivere. Noi non vogliamo sopravvivere, vogliamo essere liberi di cercare oltre il superfluo la vera ragione e il vero significato della realtà che ci circonda. Noi non vogliamo accontentarci, vogliamo scavare a fondo per trovare noi stessi e il modo di lasciare un qualcosa che rimanga in un tempo troppo veloce, troppo usa e getta…Avere la coscienza di portare ogni giorno nel presente un pezzetto di passato per non avere paura del futuro. Abbiamo la necessità di seguire il flusso, le vibrazioni, le emozioni che tutta questa vita ci dona, sta a noi decidere da che parte stare in tutto questo girare continuo. Noi, cerchiamo di aprire il nostro spiraglio nel muro per avere un punto di vista personale e unico da condividere con chi non si accontenta di sopravvivere.

Intervista: Davide Di Cosimo