L’EP Wonderful è l’esordio discografico della giovane cantautrice italo-americana Greta. Prodotto da David Ezra e distribuito da Spinnup, il disco contiene quattro tracce scritte dall’artista e arrangiate all’Hiltop Recording Studio di Londra.

L’EP si apre con il brano omonimo Wonderful, primo singolo estratto dal disco, dalla scorsa settimana in rotazione radiofonica.

Chiamiamola pure “urgenza artistica” – spiega Greta a proposito della nascita di questo EP -: ho scritto queste tracce di getto, come se dovessi assolutamente fissare delle emozioni per sempre, come se dovessi comunicare qualcosa al mondo”. Poi, rispetto alla scrittura dei singoli brani: “Volevo che ogni canzone avesse un mood riconoscibile, differente dal resto del disco, e di conseguenza ho cercato di diversificare la mia scrittura”.

Nei testi si parla di amore, di emozioni, di rapporti personali, “ma non aspettatevi il solito, prevedibile, lieto fine: io amo le emozioni forti e soprattutto la sincerità, costi quel che costi”.

L’EP è stato registrato a Londra, tra le mura dell’Hilltop Recording Studio di David Ezra: “Collaboro con David da ormai tre anni – spiega Greta – ma questa volta è stato pazzesco vederlo al lavoro sulle tracce dell’EP: David ha preso i miei provini chitarra e voce e li ha stravolti, trasformandoli in un disco che suona tremendamente attuale e di cui vado orgogliosa”.

01 Ciao Greta, benvenuta su Il Terzo Lato Del Vinile. Abbiamo ricevuto il tuo EP Wonderful e ne siamo stati particolarmente colpiti. È la tua prima pubblicazione discografica, in primis ti chiedo le tue sensazioni a disco finito.
Ciao, molto lieta! Sono molto soddisfatta del risultato di questo primo EP che lascia intravedere il lato più pop di me. Il produttore di questo EP, David Ezra, è riuscito a trasformare completamente le quattro tracce, composte originariamente solo chitarra e voce. Mi ha molto sorpresa e mi ci è voluto un attimo per realizzare che quelli erano proprio i miei brani, scritti tra una versione di greco e un’altra nella mia cameretta. Registrare il tutto nello studio di David a Londra (Hilltop Recording Studio) è stata un’esperienza emozionante e sicuramente formativa. Cerco di mettere il massimo in tutto ciò che faccio e vedere il progetto completamente realizzato dall’esterno e a mente fredda, devo dire, fa un certo effetto.

02 Hai registrato a Londra con David Ezra, il quale, come hai dichiarato, si è dedicato intensamente a queste canzoni. Com’è nato il vostro rapporto e cosa ti ha insegnato maggiormente?
Collaboro con David da tre o quattro anni. Fino a questo EP ha sempre e solo mixato e masterizzato le mie tracce (live o singoli), è molto professionale e segue molti artisti interessanti in UK, proprio per questo ho deciso di sperimentare una collaborazione completa nel suo studio a Londra. Credo che questo abbia enfatizzato il sound, rendendolo ancora più internazionale. David è un perfezionista assoluto e mi ha insegnato principalmente ad essere tenace e a non accontentarmi mai, ma sempre dare il meglio di me in ogni singola situazione.

03 I quattro brani che compongono Wonderful sono musicalmente molto attuali. Quali artisti hai ascoltato per trarre l’ispirazione giusta?
Non ho ascoltato artisti in particolare ma amo la musica e non ne posso fare a meno. Quindi direi che per questo EP, ma per la mia musica in generale, ho tratto ispirazione da artisti che mi hanno formata e che ascolto da quando sono piccola, come Joss Stone, Aretha Franklin, Norah Jones, James Bay, Amy Winehouse, George Ezra. Ma anche artisti moderni ed emergenti, per dare quel tocco pop e leggero, come: Anne Marie, Dua Lipa, Jessie Reyez, Khalid.

04 Hai suonato in apertura a Marina Rei e Tiromancino. Che esperienza è stata e che rapporto hai con la musica italiana?
Mia mamma è italo-americana, ho sempre fatto avanti e indietro con gli States. Proprio per questo l’inglese è la mia seconda lingua, quella con cui scrivo le mie canzoni. Non sono mai stata abituata ad ascoltare musica italiana. Mio padre cantava negli anni ’90 in italiano, ha fatto diversi dischi anche uno con il C.P.I. Mi ricordo però che da piccola a volte ascoltavamo artisti italiani come: Rino Gaetano, Francesco De Gregori, Franco Battiato, Fabrizio De Andrè. Ho avuto il piacere di aprire molte date del tour di Marina Rei e dei Tiromancino l’estate scorsa. Girare l’Italia con loro è stato bellissimo e sentire 15.000 persone che cantano con te l’inciso di una cover è pazzesco, un’esperienza che porterò sempre nel cuore. Il pubblico mi ha sempre accolto calorosamente ed è stato un piacere collaborare con due veri artisti come Marina e Federico.

05 Che rapporto hai con il vinile e qual è il disco che ti ha cambiato la vita?
Amo follemente i vinili, che da sempre invadono ogni scaffale del mio salotto e della mia camera. Su vinile mi piace ascoltare artisti iconici ma anche recenti. Proprio oggi mi hanno consegnato l’ultimo album di un’artista inglese che seguo da sempre, in versione vinile, George Ezra. L’album è intitolato “Staying at Tamara’s” ed è molto bello, prodotto da Cam Blackwood, produttore inglese molto bravo. Dei dischi che sicuramente mi hanno formata e ‘cambiata’ sono: “My head is an animal” degli Of Monsters And Men, “Wanted on voyage”. Di George Ezra, “Colour me free!” di Joss Stone, “Takk..” Dei Sigur Ròs; ma avrei ancora una lista infinita di album da dirvi…

Intervista: Davide Di Cosimo