La nuova musica Italiana. Sì è vero esiste un nuovo movimento musicale italiano, dove gli artisti collaborano tra di loro, scrivono, sperimentano, si divertono e soprattutto creano musica. Poi può piacere o non piacere, questo è affar vostro (o nostro) ma la cosa importante è che un movimento in Italia è nato e mancava da tantissimo tempo. Poi chiamatelo come vi pare. Indie Italiano?

Boh, mi può andare anche bene, perché in fondo questi ragazzi sono cresciuti tutti tra le cantine o davanti a un computer, comunque con le chitarre imbracciate. Sono liberi di creare, vendono, riempiono i posti dove suonano e nessuno “dall’alto” consiglia o detta. Loro hanno ragione, loro se lo meritano.

Tutta questa prefazione, magari noiosa, per introdurre il nuovo disco di Giorgio Poi. Un background completamente differente dai suoi colleghi.
Partiamo appunto dall’ultimo brano La musica Italiana in collaborazione con Calcutta.
Una notevole critica per noi esterofili, parlando di una ragazza che vive all’estero e appena sente Vasco Rossi si mette le mani nei capelli per lo schifo. Battisti e Lucio Dalla fanno musica di merda, ma chissà se gli manca il parmigiano. A Giorgio, che vive e ha vissuto all’estero, dall’altro lato della stanza sembra tutto più bello. Vero, verissimo.

Giorgio Poi è un artista multiculturale, andate ad ascoltare la sua band Cairobi (credo che nessun musicista provenga dalla stessa nazione) e scoprirete un artista completamente differente da quello che siamo abitati ad ascoltare qui in Italia.
Smog è la conferma,invece, di quanto avevamo ascoltato con Fa Niente del 2017. Un disco Italiano, con atmosfere e sonorità internazionali.

Le prime impressioni sono state quelle di entrare nel mondo di Lucio Battisti del 1977 con Amarsi Un Po’ e Sì Viaggiare. Vado avanti con l’ascolto e mi sembra di riconoscere anche Ivan Graziani ma soprattutto mi sembra di ascoltare Giorgio Poi. Una conferma, non ha più bisogno di etichette, lui è questo e deve essere apprezzato per le sue canzoni, le sue produzioni e i suoi testi, più che per quello a cui potrebbe assomigliare.

Nell’insieme il disco non mi sembra abbia canzoni da urlo, ma scorre bene, piacevole e avvolgente. Il classico disco che puoi ascoltare in una giornata uggiosa (chiedo scusa per la citazione) o in riva al mare con il sole e una birra.
Beh se quest’estate davanti ai falò con gli amici e chitarre acustiche oltre a suonare La canzone del Sole o Albachiara, provate anche le canzoni di Giorgio Poi come Solo Per Gioco o Vinavil.

Pierfrancesco Bazzoffi

Tracklist :
1) Non Mi piace Viaggiare
2) Ruga Fantasma
3) Solo Per Gioco
4) Stella
5) Napoleone
6) Vinavil
7) Smog
8) Maionese
9) La Musica Italiana