La prima cosa che mi viene da dire, anche prima di parlare di Heimat dei Delta V, è: bentornati, ci siete mancati e anche tanto!
Vorrei parlare immediatamente di Heimat, dando il benvenuto a Martina Albertini, la voce di questo disco o meglio la voce di questa band, sì perché Marti sembra essere con loro da tanto, tantissimo tempo.

Dopo 12 anni di pausa e l’intenso disco Pioggia.Rosso.Acciaio del 2006, non potevamo immaginare cosa sarebbe uscito fuori. Vi confesso che quando sono venuto a conoscenza del loro ritorno e di alcuni brani già in fase di creazione, ero spaventato.
È capitato tante volte che i ritorni dopo tanto tempo siano deludenti e che le migliori cartucce siano già state sparate.

Tutto ciò non accade ai Delta V. Hanno tanto da dire e questo disco ne è la prova.
Heimat non tradisce l’anima del suono del gruppo. Non sono cambiati, non sono diversi da quello che alla fine degli anni novanta Carlo e Flavio avevano creato.
Si sono semplicemente evoluti, come succede nella vita.

La particolarità più grande di questo disco, rispetto ai precedenti, si può racchiudere nel processo di scrittura dei testi.
Questa volta sembra che Carlo abbia voluto dare una maggiore importanza, basta ascoltare Domeniche di Agosto, dove scrive con uno sguardo nostalgico al suo e al nostro passato adolescenziale.
Disturbano, Il Mondo Brucia, Il Cielo Cambia Colore sono alcuni brani di un disco di altissimo livello, prodotto con la solita eleganza, elettro-pop raffinato, mescolato ad una voce dura e dolce allo stesso momento, come gli occhi di Marti e come la prospettiva di chi ha un occhio rabbioso nei confronti del passato e l’altro illuminato dalla speranza per il futuro.

Non poteva mancare nel disco una cover, la Cover. Questa volta sono i CCCP ad essere chiamati in causa con il brano Io Sto Bene. Completamente (come fanno di solito) stravolta. Se non fosse stato per il testo avrei faticato a riconoscerla. Provare per credere.

Avevamo bisogno di questo disco, delle sue melodie, della sua elettronica, del pop suonato e trattato con gentilezza. Probabilmente avevamo ancora bisogno di Carlo Bertotti, Flavio Ferri e ora di Martina. Avevamo ancora bisogno dei Delta V.

Pierfrancesco Bazzoffi

Tracklist:
1) Il Cielo Che Cambia Colore
2) Domeniche Di Agosto
3) Disturbano
4) Io Sto Bene
5) Il Mondo Brucia
6) 30 Anni
7) Gli Aeroplani
8) Come un Missile
9) L’Inverno e Le Nuvole
10) Battaglia
11) Disubbidiente