Chrysta Bell, ormai da anni partner musicale del regista David Lynch, e attrice di “Twin Peaks” (in cui ha indossato i panni dell’agente dell’FBI Tamara Preston) il 2 Marzo torna con una nuova uscita discografica, un EP dal titolo“Chrysta Bell” (AWAL/Kobalt Music Recordings) , e annuncia le nuove date del suo tour europeo che ad Aprile toccherà anche l’Italia per due concerti, il 5 Aprile a Mestre e il 21 Aprile a Roma.
“Chrysta Bell” è il lavoro più completo, emozionale e personale che la cantautrice abbia mai realizzato: un lavoro più complesso, dalle tante sfaccettature che segna anche un ritorno al suo Texas, stato di nascita di Chrysta Bell.

“C’è qualcosa nel cielo infinito del Texas che mi fa sentire come se tutto fosse possibile”.

01 Ho sentito le tue nuove canzoni. Come prima cosa… mi piacciono! Non ci crederai, ma non so molto dell’altro lavoro che ti ha reso famosa… quindi per me sei semplicemente una grande musicista. Mi vuoi ancora bene?
Sono felice che ti piaccia la musica e va benissimo che sia l’unica cosa che sai di me…

02 Ascoltandoti, la prima cosa che ho pensato è stata: che voce! I suoni e la produzione sono brillanti, dark, underground, come sempre, ma la tua voce è più potente. Canterai sempre più forte? La cosa è legata a nuove sensazioni, emozioni?
Il fatto che io abbia una voce più forte in queste registrazioni è senza dubbio un riflesso di ciò che provo attualmente nella mia vita. E’ giusto così. Vedo che ogni frammento sta andando al suo posto. Controllo totalmente il potenziale della mia voce e di me stessa, delle cose meravigliose, delle cose su cui devo ancora lavorare, quelle che mi rendono ciò che sono e che voglio conoscere ancora più nel profondo. E’ una consapevolezza che rivendico e che mi da’ forza. E’ un buon momento perchè, in qualche modo, scomodo e senza precedenti, cosa fondamentale per crescere.

03 E’ cambiato qualcosa nella tua squadra musicale? Raccontaci tutto.
Ho costruito questo album assieme alla band con cui suono dal vivo. Le canzoni le ho scritte con il mio compagno artistico di vecchia data, Christopher Smart (che suona anche il basso nella band) e gli ho chiesto di produrlo. Tra noi c’è molto rispetto e siamo estremamente compatibili. Questa e’ la prima esperienza senza un produttore di fama, e sono eccitata da ciò che abbiamo fatto. Amo questa musica e non vedo l’ora di portarla in giro, assieme alle mie nuove energie, a partire da aprile. sembra essere un momento davvero significativo.

04 So che prenderai parte, a Roma, a una discussione che riguarda il processo creativo. Puoi anticiparci qualcosa? L’altra volta mi hai detto che componi guidando, visitando nuove città… puoi darci altri dettagli?
Sono davvero felice di partecipare al tavolo sulla creatività’, a Roma. Rispetto profondamente le altre donne che vi prendono parte ed e’ un onore essere coinvolta. La creatività è un processo molto personale e si può imparare moltissimo dalle prospettive altrui. La creatività’ che mi pervade quando guido, credo sia il risultato della parte attiva della mente (quella che manovra la macchina) combinata con quella rilassata (dalla vista della strada, della luna e del panorama). In qualche modo tale connubio stimola in me la creazione di canzoni. Parole e melodie trovano il modo di attraversare la barriera di chiacchiere e pensieri truci che normalmente appannano la mente. Ognuno di noi dovrebbe investigare per trovare la propria via verso la creatività. Il mezzo più efficace che utilizzo per la creatività, comunque, è la meditazione. Tra l’altro e’ un mezzo per fare dischi molto più ecologico di guidare per mezza nazione…

05 Sto scrivendo un libro sui Beatles, i miei eroi. L’altra volta non li hai nominati tra le tue stelle. Ti prego di fornire adeguate spiegazioni e rimediare…
Ho recentemente visto il documentario su George Harrison di Martin Scorsese. ho conosciuto un profilo dell’artista che mi ha appassionato. I Beatles sono un fenomeno che sfugge alle categorie, riguardo a influenza e impatto sull’umanità. La musica e’ estremamente importante. fare musica che smuove le persone è importante quanto creare medicine che le curano. Ma chi vorrebbe mai farmaci salva vita se non ci fossero musiche meravigliose che la rendono interessante da vivere? Una canzone potente può essere curativa, ravvivante e allungare la vita, e questa è la vera medicina dell’anima. I Beatles hanno creato medicina dell’anima estremamente efficace. La loro musica era baciata da Dio. Loro erano i contenitori perfetti per quel tipo di medicina. Se non li cito tra i miei artisti preferiti, e’ perchè appartengono a una categoria a parte.

06 Il nome di un artista contemporaneo con cui non ti dispiacerebbe incidere qualcosa?
Rhye.

07 Ti è piaciuto suonare per il pubblico italiano? Qualche ricordo simpatico?
Amo sempre il pubblico italiano. Non ho ricordi particolarmente divertenti. Più che altro e’ l’intensità del pubblico italiano la caratteristica che apprezzo.

08 Quali sono i tuoi piani (musicali o artistici) per il futuro?
Spero di fare un disco intero con la stessa band dell’EP non appena rientriamo dal tour. Poi ho altri film e collaborazioni in cantiere. Restate sintonizzati….

09 Fai la brava, donna rock, e continua a urlare!
Grazie!

Intervista: Vito Franchini