E’ uscito venerdì 28 aprile 2017 La Differenza, il nuovo disco di Chiara Ragnini.

Dieci tracce dal sapore electro pop che tratteggiano l’evoluzione artistica della cantautrice ligure, sostenuta in questo nuovo lavoro discografico da un pubblico che si è reso protagonista di una delle campagne di crowdfunding di maggior successo degli ultimi tempi.

01 Ciao Chiara, benvenuta sul Terzo Lato, il tuo album La Differenza, è stato in parte finanziato da una campagna di gran successo su Musicraiser. Quanta soddisfazione c’è in questo?
Grazie a voi dello spazio. Sicuramente la soddisfazione é immensa: dopo due lunghi mesi di campagna, durata da dicembre a gennaio e curata quotidianamente, é arrivato un risultato stupefacente. Sono riuscita a superare oltre il doppio della cifra che mi ero prefissata di raggiungere e a coinvolgere più di 200 persone da tutta Italia: l’impegno e la costanza sono stati ampiamente ripagati, insomma. Sono felice soprattutto dell’aspetto umano di una avventura come questa: entrare in contatto diretto, senza filtri, con le persone che mi avevano sostenuta sino a quel momento e con tutti coloro che mi hanno conosciuta, invece, grazie a questo progetto é stato l’aspetto più bello. Oggi tutto é filtrato dalla tecnologia e dal web ed il lato umano deve essere preservato, soprattutto quando si parla di musica e canzoni. É ciò che mi gratifica di più.

02 Qual è il percorso emotivo e musicale che ti ha portato a scrivere il nuovo album?
Sono stati cinque anni intensi, questi che mi separano dal primo album Il Giardino di Rose, un periodo pieno di esperienze significative, volti, storie e persone incontrate lungo il cammino, che mi hanno permessa di crescere artisticamente e come persona. Rispetto al periodo in cui é stato concepito il lavoro precedente, sono una donna più consapevole e sicura delle proprie scelte, sopratutto artistiche: ho sentito l’esigenza di raccontarmi con estrema sincerità, di mettermi davvero a nudo con gli ascoltatori e con me stessa, cosa che forse fino ad ora ero riuscita a realizzare solo in parte. Di conseguenza, sono nate tante nuove canzoni, scritte con maggiore coscienza, o incoscienza, a seconda dei punti di vista. Ho imparato a scrivere in maniera diversa, ponendo ancora più attenzione ai contenuti: guardandomi indietro mi rendo conto di come prima faticassi a tirare fuori certi lati di me che ora non temo più di nascondere: sono una donna determinata, pronta a tirare fuori unghie e denti e rabbia senza paura di mostrarmi decisa ed aggressiva, laddove necessario.

03 Un Colpo Di Pistola è davvero un grandissimo singolo. Com’è nato il brano?
Ti ringrazio molto! Questa canzone nasce dalle tante storie che sento raccontare quotidianamente da amiche in crisi con i propri partner o dai media che ci bombardano di immagini di rapporti soffocanti che spesso, purtroppo, degenerano a dismisura. Come tutte le canzoni che scrivo, nasce dalla vita di tutti i giorni: i rapporti fra due persone sono delineati da mille sfaccettature e la violenza si esprime e percepisce attraverso diverse gradazioni di colore. Il tema qui affrontato é delicato e ho cercato di disegnarlo con immagini e parole che colpissero l’ascoltatore. Il messaggio, però, é univoco: bisogna trovare sempre il coraggio di difendersi e farlo raccontando il proprio malessere, esternandolo, affidandosi a professionisti in grado di aiutarci, denunciando le situazioni a rischio senza avere paura. Mai.

04 Domanda di rito: che rapporto hai con il vinile e qual è il disco che ti ha cambiato la vita?
Il disco che mi ha cambiato la vita é Canzoni a Manovella di Vinicio Capossela: un gran disco, che ho consumato letteralmente, che mi ha fatto ridere e piangere e che mi ha stimolata molto , spronandomi ad osare, sempre, nella musica come nella vita, per raccontarmi con sincerità. Il mio rapporto col vinile, invece, é da collezionista compulsiva: pensa che di Elio e Le Storie Tese, che seguo dall’età di 15 anni, sono riuscita a collezionare quasi tutti i vinili disponibili in circolazione, che conservo gelosamente e con rispetto reverenziale.

05 In ultimo, come vuole la tradizione, un messaggio inedito per i nostri lettori. A te penna e calamaio.
Sarò breve ma intensa: cercate sempre la differenza, che spesso risiede nelle piccole cose, negli aspetti irrilevanti, per citare Sorrentino, in uno sguardo fugace, in un sorriso accennato, in un bimbo che legge un libro fra tanti che giocano al cellulare, in uno spicchio di luna abbracciata dalle nuvole in autunno, in una ciliegia ammaccata ma dal sapore più dolce del miele. La differenza siamo noi quando, nella nostra quotidianità, impariamo ad essere noi stessi e a lasciarci andare, senza filtri e senza paura.

Intervista: Davide Di Cosimo