Metto il cd su iTunes e poi sull’ipod. Già fa ridere se scrivi per una webzine che si chiama Il Terzo Lato Del Vinile. E proprio iTunes già mi dice di che genere è quando io ancora non ho ascoltato: indie rock.

Dopo vari ascolti mi convinco sempre di più che il genere è quello giusto.
Infatti se parliamo di indie, inteso come indipendente, è corretto, ma è anche appropriato sottolineare che questo gruppo italiano che canta in inglese in qualche modo si rifà all’indie rock nel senso più british che ci sia.

 

 

Anche se non mancano alcuni approcci classici, magari anche inconsci, alla tradizione e alla geografia italiana o ad una struttura pop più semplicistica, il disco nel suo complesso scorre piacevole in tutta la sua struttura.
Di certo non è un disco indimenticabile e forse la sua doppia anima ne è la pecca oppure il punto di forza e io non l’ho capito, ma c’è troppo divario stilistico fra brani come Xin Xin, Hot, Are You Cryin?, Everytime e How Long, Times Keeps Going Home, e la stessa California, che nonostante sia la prima traccia, la trovo la meno convincente.

The Death Of Me And You si discosta troppo da tutte le altre canzoni, mente è molto bella la chiusa con l’interessantissima We’ve Lost e la ghost track Wake Me Up.
In conclusione, ragazzi, posso dire che mi sono trovato di fronte ad un disco, in cui, nonostante ci sia più di qualche spunto degno di nota, nel suo complesso non è del tutto messo a fuoco.

Davide Di Cosimo