Di dischi qui sul Terzo Lato Del Vinile ne abbiamo ascoltati parecchie. Tanti generi, vari stili. Punkabbestia, metal, un classico cantautorato all’italiana, alternative e potrei continuare per ore.
Ascoltando questo disco sono quasi convinto che una cosa del genere non l’abbia mai ascoltata per questa fantastica webzine.

E allora ascolto con molta attenzione e rileggo bene il loro comunicato.
ACo è un progetto di Adriano Meliffi, cantautore, narratore e sognatore. Già da qui riesco ad entrare nel mood di queste canzoni.
Dopo la parentesi con i Chimestorm, Adriano elabora ACo, che sta per ACo(ustic), e sul finire del 2017 presenta il nuovo album all’Auditorium Parco Della Musica di Roma intitolato semplicemente N.

ACo, è quindi un progetto che ha Meliffi come leader ma si avvale della collaborazione di tanti musicisti come Francesco Angiolini, Giuseppe Di Pasqua, Lisa Fiorani, Luca Lavorgna, Flaminia Lobianco, Alessandro Molinaro e Marco Pasquariello.
N, a detta dell’artista, sta per Noi, vuol dire Nostro, è il simbolo dell’unione da cui nasce qualcosa di Nuovo.

 

Aco, Adriano Meliffi

Di conseguenza, andando ad ascoltare i brani, l’approccio che si ha fa immaginare non una band, ma un collettivo nato con la voglia di riunirsi e condividere musica. Detto così sembra una cosa un po’ hippy.
Ma il concetto è un po’ figlio dei fiori.
Ciò che viene sprigionato da queste canzoni, è un qualcosa di molto prezioso per chi le ha composte e suonate, non chiedetemi in che modo, è la magia della musica del resto, ma si riesce a percepire.

Inoltre la struttura delle canzoni, essendo sottoposta alla creatività di più persone non racchiuse in una band, rievoca il postmoderno, un soul, un blues che viene coinvolto spontaneamente ad evocare l’intimità della musica.
Alcuni brani sono in inglese, altri in italiano. Si avvicendano voci maschili e femminili. Ogni brano racchiude una piccola storia a sè.

La sensazione che si ha quando finisce il disco e di totale impotenza di fronte alla velocità del mondo. Ma infondo sei soddisfatto di aver dedicato del tempo a questo ascolto.
Tipo come diceva Baglioni come qualcosa di rauco che ti chiedi cos’è mentre ti è già passato. Tipo

Davide Di Cosimo